lunedì 27 giugno 2011
Esito prima tranche Bando per le attività Culturali e Sociali 2011/2012
Rispondi correttamente a tutte queste domande e riceverai l'agognato PDF!
domenica 26 giugno 2011
Riflessioni sulla Commissione Personale
Facendone parte ormai da due anni credo sia venuta l'ora di tirarne un po' le somme.
Ad incominciare dal considerare lo scontento dei nostri rappresentanti del Personale nei confronti della qualità del colloquio che l'Amministrazione e il Rettore (o vicario) instaurano con loro durante questo importante momento ufficiale.
Mi esimo dal citarvi anche solo parzialmente le accuse e gli insulti che sono volati proprio un paio di giorni fa, e che non promettono nulla di buono per l'avvenire delle relazioni interne al CDA tra le varie parti accademico/istituzionali.
Tralasciando quindi questo scorcio di trivialità che vi lascio solo immaginare vorrei concentrarmi soprattutto su una figura che ha dominato buona parte degli argomenti all'ordine del giorno di queste Commissioni:
La richiesta di proroga o assunzione di un dipendente finanziato da fondi esterni.
Distinguiamo nell'ambito di questa specificazione due macro categorie:
I ricercatori
Il personale amministrativo o tecnico
Per quanto riguarda i ricercatori, discorso tornato alla ribalta per effetto della nuova legge sull'Università che impone la stipula di una quota minima di questo tipo di contratti, questi tramite un bando di finanziamento (europeo, italiano, pubblico, privato) o la sovvenzione diretta da parte di un'Azienda o altro ente, possono facilmente vedersi approvare la richiesta di immissione in ruolo (una volta arrivata sul tavolo del Consiglio) perchè tanto è garantita la sussistenza economica dello stipendio, senza che ciò gravi a "nostro" carico.
Dovete sapere che in altro caso l'Università assumendo un ricercatore a tempo determinato deve altresì prendersi l'onero di individuare gli stanziamenti necessari alla copertura dello stipendio per 3 anni almeno.
Quindi 1 a 0 per il ricercatore "privato"! Ma fin qui nulla di nuovo...
Dopo i primi tre anni di incarico il Ricercatore di tipo A per diventare di tipo B (e quindi prolungare di altri 3 anni la sua carriera di ricercatore, a fronte di un moderato aumento di stipendio) pone un'ulteriore richiesta che per "continuità" sarà presumibilmente accettata.
Al termine di questo percorso il nostro eroe verrà quasi automaticamente assunto come Professore Associato, secondo l'applicazione delle nuove regole inserite nel nostro fantastico apparato legislativo.
Nell'articolarsi di questi passaggi abbiamo anche assistito alla transizione da "stipendio pagato dall'esterno" a "stipendio pagato da noi".
Ma attenzione, su che base il nostro ricercatore è diventato professore? Per la sua indiscutibile dote. Dote scientifica o finanziaria?
Perchè un'azienda dovrebbe finanziare il compenso di un ricercatore, poniamo di Farmacia o di Medicina? Per poter usufruire gratis delle strutture scientifiche dell'Ateneo. E all'interno della sede universitaria il suddetto ricercatore seguirà gli affari dell'azienda che gli dà la paga. Per l'Azienda è un buon business: 1400 euro netti da corrispondere, attrezzature incluse, per un professionista che può evitare di assumere direttamente, e che può mollare praticamente in qualsiasi momento. Solo per l'Università non è un buon affare, perchè si ritrova qualcuno che gli costa un bel po' (naturalmente la spesa non si riduce al salario) e che si fa i cacchi propri, non solo, ma che arriverà a diventare Professore se non sarà in grado di farsi assumere con ben altro stipendio dall'Azienda che l'ha promosso.
Così selezionati i nostri (vostri) professori specialmente nelle materie scientifiche non saranno i migliori, ma probabilmente i peggiori professionalmente parlando.
Per ciò che concerne il personale contrattualizzato su fondi esterni non mi esprimo, senonchè mi ricorda molto il mito greco del cavallo di Troia...
domenica 19 giugno 2011
Gruppo di lavoro sull' ICT di Ateneo
Da poco è nato il gruppo di lavoro per l'ICT di Ateneo, che prevede anche la collaborazione con un gruppo di circa 6 unità di studenti designati dalla Conferenza degli Studenti. Se qualcuno dei lettori fosse interessato ce lo comunichi per email !
ecco il link alla Relazione sull' ICT 2010
Fanno parte del gruppo di lavoro i professori
Maurizio Mariotti, Goffredo Haus, Nello Scarabottolo
ecco il link alla Relazione sull' ICT 2010
Fanno parte del gruppo di lavoro i professori
Maurizio Mariotti, Goffredo Haus, Nello Scarabottolo
lunedì 13 giugno 2011
Lezioni d'Artista - Alessandro Bergonzoni
Ultimo appuntamento della stagione 2010/2011 delle Lezioni d'Artista organizzate da Sinistra Universitaria in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia.Venerdì 17 giugno, aula 201, ore 15.30
ALESSANDRO BERGONZONI
Il comico, scrittore e autore teatrale incontrerà gli studenti della Statale. Ingresso come sempre gratuito.
Aiutaci a diffondere l'evento su facebook!
domenica 12 giugno 2011
venerdì 3 giugno 2011
mercoledì 1 giugno 2011
Un milione di euro di tasse in meno per 33.000 studenti
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta odierna ha approvato la proposta della Commissione tasse, recependo alcune delle proposte che Sinistra Universitaria porta avanti da due anni.
A partire dall'a.a. 2011/2012 la maggior parte degli studenti del nostro Ateneo, e cioè 33.000 studenti meno abbienti, beneficeranno di una riduzione delle tasse di un milione di euro in totale rispetto a ora.
Nel dettaglio, prima rata, seconda rata minima e aliquota al 3 % rimangono invariati e viene alzato a 11.000 € il limite ISEEU sotto cui si paga solo il minimo di seconda rata, di cui beneficeranno quindi 2000 studenti in piú, per la prima volta dal 2006, con un recupero del "drenaggio fiscale".
Dall'anno prossimo la metà degli studenti potrà usufruire degli “esoneri per merito” fino a 500 € circa pro capite. Infatti questo sostegno economico nonché incentivo e premio per una maggiore efficacia degli studi sarà esteso agli iscritti con reddito ISEEU fino a 23.000 € (precedentemente, 18.000).
Abbiamo inoltre aumentato da 18 a 20.000 € il limite per l' “esonero totale” sotto cui si può essere completamente esonerati dalle tasse se ci si laurea in corso con 110/110.
Le 300 borse di studio d'ateneo aumentano di 100 € ciascuna e quelle non assegnate per mancanza di persone in graduatoria saranno date agli studenti che ne hanno bisogno, così recuperando circa 100.000 € che in passato andavano persi.
Infine si prevede un incremento di 400.000 € circa dei nostri investimenti per le borse Erasmus, a causa della crescita del numero dei richiedenti e del taglio dei fondi da parte del governo, a cui faremo fronte senza ulteriori tasse.
Questo straordinario risultato deriva dal lavoro degli ultimi due anni di mandato che abbiamo svolto continuativamente in attuazione del nostro programma sin dalle elezioni del 2009 in cui ci avete concesso la vostra fiducia a larga maggioranza, quotidianamente scontrandoci con la resistenza al cambiamento che caratterizza l'Università e con l'ingessamento delle istituzioni, condizione aggravata dalla cattiva situazione finanziaria dell'Ateneo.
Siamo quindi orgogliosi di potervi finalmente comunicare questo importante passo nella realizzazione del principale tra i nostri propositi.
A partire dall'a.a. 2011/2012 la maggior parte degli studenti del nostro Ateneo, e cioè 33.000 studenti meno abbienti, beneficeranno di una riduzione delle tasse di un milione di euro in totale rispetto a ora.
Nel dettaglio, prima rata, seconda rata minima e aliquota al 3 % rimangono invariati e viene alzato a 11.000 € il limite ISEEU sotto cui si paga solo il minimo di seconda rata, di cui beneficeranno quindi 2000 studenti in piú, per la prima volta dal 2006, con un recupero del "drenaggio fiscale".
Dall'anno prossimo la metà degli studenti potrà usufruire degli “esoneri per merito” fino a 500 € circa pro capite. Infatti questo sostegno economico nonché incentivo e premio per una maggiore efficacia degli studi sarà esteso agli iscritti con reddito ISEEU fino a 23.000 € (precedentemente, 18.000).
Abbiamo inoltre aumentato da 18 a 20.000 € il limite per l' “esonero totale” sotto cui si può essere completamente esonerati dalle tasse se ci si laurea in corso con 110/110.
Le 300 borse di studio d'ateneo aumentano di 100 € ciascuna e quelle non assegnate per mancanza di persone in graduatoria saranno date agli studenti che ne hanno bisogno, così recuperando circa 100.000 € che in passato andavano persi.
Infine si prevede un incremento di 400.000 € circa dei nostri investimenti per le borse Erasmus, a causa della crescita del numero dei richiedenti e del taglio dei fondi da parte del governo, a cui faremo fronte senza ulteriori tasse.
Questo straordinario risultato deriva dal lavoro degli ultimi due anni di mandato che abbiamo svolto continuativamente in attuazione del nostro programma sin dalle elezioni del 2009 in cui ci avete concesso la vostra fiducia a larga maggioranza, quotidianamente scontrandoci con la resistenza al cambiamento che caratterizza l'Università e con l'ingessamento delle istituzioni, condizione aggravata dalla cattiva situazione finanziaria dell'Ateneo.
Siamo quindi orgogliosi di potervi finalmente comunicare questo importante passo nella realizzazione del principale tra i nostri propositi.
lunedì 30 maggio 2011
domenica 29 maggio 2011
lunedì 23 maggio 2011
Bando per le Attività Culturali e Sociali
Cari studenti, vi ricordiamo del Bando per le Attività Culturali e Sociali 2011/2012 per mezzo del quale vengono finanziate le varie iniziative studentesche che ampliano e migliorano la nostra vita universitaria.
L'entità complessiva del Bando è di € 170000 e i singoli progetti potranno essere finanziati fino ad un massimo di € 6800 nel corso dell'anno accademico 2011/2012.
La prossima scadenza per la consegna della documentazione è il 27 maggio h 12.00!
Alcuni esempi per le proposte da presentare:
giornali studenteschi con registrazione della testata al tribunale, allestimento di mostre fotografiche o d'arte, concorsi, cineforum, cicli di conferenze, seminari, spettacoli teatrali nelle sedi dell'Università.
L'entità complessiva del Bando è di € 170000 e i singoli progetti potranno essere finanziati fino ad un massimo di € 6800 nel corso dell'anno accademico 2011/2012.
La prossima scadenza per la consegna della documentazione è il 27 maggio h 12.00!
Alcuni esempi per le proposte da presentare:
giornali studenteschi con registrazione della testata al tribunale, allestimento di mostre fotografiche o d'arte, concorsi, cineforum, cicli di conferenze, seminari, spettacoli teatrali nelle sedi dell'Università.
Chi può fare domanda:
I gruppi di studenti iscritti all'Università degli Studi di Milano che abbiano raccolto per ogni progetto presentato un minimo di 100 firme di altri studenti del nostro ateneo in corso o al primo anno fuori corso.
La presentazione del progetto e del gruppo che lo propone sarà pubblicata nel sito dell'Università per la massima trasparenza e diffusione.
Per ulteriori approfondimenti visitate l'apposita pagina nel sito unimi.
Contattateci e risponderemo volentieri alle vostre domande,
Francesco Diodato francesco.diodato@studenti.unimi.it
Francesco Diodato francesco.diodato@studenti.unimi.it
Federico Leva federico.leva@studenti.unimi.it
Rappresentanti al CDA per Sinistra Universitaria
sabato 21 maggio 2011
mercoledì 4 maggio 2011
Lezioni d'Artista - Roy Paci
LEZIONI D'ARTISTA - ROY PACI
Martedì 10 maggio - aula 400 (via Festa del Perdono) - ore 14.30
ingresso gratuito

Trombettista, compositore ed arrangiatore, comincia a suonare il pianoforte da piccolissimo, ed approda alla tromba all'età di 10 anni, quando si unisce alla banda del suo paese.
A partire dal 1990 intraprende diversi viaggi in Sud America, Canarie e Senegal, continuando a formare e sviluppare le sue influenze musicali. Una volta tornato in Italia comincia un lungo viaggio attraverso la musica che lo porta e lo porterà ad una serie infinita di collaborazioni e tour senza sosta in tutto il mondo. Al momento Roy Paci è coinvolto in progetti musicali, cinematografici, televisivi e benefici, come ad esempio la campagna di Amnesty International contro la violenza sulle donne, il progetto Emergency per i bambini e la superband dei Rezophonic, che con AMREF si prefigge lo scopo di portare acqua nella regione del Kaijido, in Africa.
A partire dal 1990 intraprende diversi viaggi in Sud America, Canarie e Senegal, continuando a formare e sviluppare le sue influenze musicali. Una volta tornato in Italia comincia un lungo viaggio attraverso la musica che lo porta e lo porterà ad una serie infinita di collaborazioni e tour senza sosta in tutto il mondo. Al momento Roy Paci è coinvolto in progetti musicali, cinematografici, televisivi e benefici, come ad esempio la campagna di Amnesty International contro la violenza sulle donne, il progetto Emergency per i bambini e la superband dei Rezophonic, che con AMREF si prefigge lo scopo di portare acqua nella regione del Kaijido, in Africa.
Aiutaci a diffondere l'evento su facebook.
domenica 1 maggio 2011
La storia del Primo Maggio
Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione.
"Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d'ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Si aprì così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il primo Maggio, appunto, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria autonomia e indipendenza.
La storia del primo Maggio rappresenta, oggi, il segno delle trasformazioni che hanno caratterizzato i flussi politici e sociali all'interno del movimento operaio dalla fine del secolo scorso in poi.
"Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d'ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Si aprì così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il primo Maggio, appunto, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria autonomia e indipendenza.
La storia del primo Maggio rappresenta, oggi, il segno delle trasformazioni che hanno caratterizzato i flussi politici e sociali all'interno del movimento operaio dalla fine del secolo scorso in poi.
sabato 30 aprile 2011
Lo sciopero del 6 maggio
Vi segnaliamo l'iniziativa del sindacato CGIL per il 6 maggio, uno sciopero generale che riguarderà anche il mondo dell'Università.
Comunicato della CGIL:
Il 6 maggio 2011, le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza sciopereranno per l'intera giornata insieme a tutto il mondo del lavoro.
Ad oltre due anni dall'inizio della crisi l'Italia è oggi più povera, più povere sono le famiglie, più alta è la disoccupazione a cominciare da quella dei giovani e delle donne. Si è aggravata la condizione dei pensionati ed è aumentata la percezione di insicurezza tra le giovani generazioni.
In questo quadro, i lavoratori della conoscenza sono fra quelli più bistrattati. Una categoria letteralmente saccheggiata che ha dovuto spesso rispondere ad offese e accuse infondate da parte dello stesso premier.
Ma noi non ci rassegniamo! Il Paese ha bisogno di una svolta, la conoscenza è futuro e il 6 maggio fermeremo il ritorno al passato voluto da questo Governo.Per questo la FLC CGIL ha chiamato tutte le lavoratrici e i lavoratori a ribellarsi ed è imponente lo sforzo organizzativo messo in campo per la riuscita di questo sciopero. Sono centinaia le assemblee territoriali, le tavole rotonde, i volantinaggi, le iniziative pubbliche su tutto il territorio. In lungo e in largo, spieghiamo le nostre ragioni, mortificate da una politica che divide il movimento sindacale, che non punta sul lavoro e lo sviluppo, che ritiene la cultura un inutile orpello.
LOMBARDIA
Da segnalare, tra le ultime iniziative programmate, l'assemblea sindacale regionale in orario di lavoro dalle ore 14 alle ore 18 che si terrà lunedì 2 maggio a Milano Piazza Città di Lombardia 1 nuova Sede della Regione "Palazzo Lombardia". Per saperne di più
A Milano sono 80 le assemblee sindacali programmate nelle diverse zone della provincia alle quali si aggiungono le assemblee sindacali in tutte le università e centri di ricerca. Tra le iniziative di mobilitazione svolte, da segnalare quella del 25 marzo 2011, con il presidio delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici (FLC e FP) presso la RAI di Corso Sempione a Milano. Ancora un presidio di ben cinque giorni da lunedì 11 aprile a venerdì 15 aprile presso il Provveditorato di Milano, con lo svolgimento di assemblee tematiche su diversi temi che riguardavano la scuola pubblica.
giovedì 28 aprile 2011
Concerto in difesa della Costituzione
Segnaliamo molto volentieri il seguente evento:
Nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, per riaffermare i valori della Resistenza, il Crusm propone:
LE RADICI DELLA COSTITUZIONE
un omaggio ai caduti per la libertà, un concerto in difesa della Costituzione
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana
con Elisabetta Vergani e Sergio Leone
Requiem di Jonathan Willcocks
Dalle tenebre alla luce, un Requiem di speranza
baritono Luciano Miotto
coro, ottoni, percussioni e organo del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza
direttore Giorgio Ubaldi
Giovedì 05 maggio 2011 ore 21.00-Aula Magna
Università Statale - Via Festa del Perdono, 7 - Milano
INGRESSO LIBERO
From Darkness to Light, a Requiem for Hope è il requiem scelto per la sua originalità. Il compositore combina il tradizionale testo latino del requiem con le poesie di Ryland Andrew Baldwin, un ex soldato americano che riflette sugli orrori della guerra basandosi sulla sua esperienza diretta. E' un requiem che ripudia la guerra, e sebbene sia una musica poco conosciuta, è senza dubbio di grande impatto emotivo e pienamente apprezzabile da tutti.
Jonathan Willcocks è uno dei più importanti compositori inglesi contemporanei. Nasce nel 1953 a Worcester e attualmente è direttore d'orchestra e direttore musicale di prestigiose istituzioni quali Portsmouth Choral Union, Chichester Singers e Southern Pro Musica. E' anche direttore artistico del Leipzig International Choral Festival. Le sue composizioni corali e le sue musiche sono pubblicate ed eseguite in tutto il mondo.
Giorgio Ubaldi, direttore di coro attivo da più di 20 anni, dirige diversi cori milanesi, Coro dei Civici corsi di jazz, Clam Chowder, Choralia e Trillino Selvaggio.
In questo concerto dirigerà il coro del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza formato da circa 100 giovani coristi e da 12 strumentisti.
In collaborazione con: A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezioni Mario Greppi e Eugenio Curiel di Milano
Iniziativa promossa con il contributo dell’Università degli Studi di Milano
lunedì 25 aprile 2011
Viva il 25 aprile!
Corteo per la Festa della Liberazione
Milano - Porta Venezia
Concentramento alle ore 14.30 al Planetario
Striscione unitario della Statale:
PARTIGIANI IN OGNI FACOLTA'
venerdì 22 aprile 2011
Pagamento seconda rata
>La scadenza per il pagamento della seconda rata è il 10 maggio 2011. Il bollettino di versamento della seconda rata è scaricabile via web al link http://www.unimi.it/studenti/776.htm.
Dopo aver effettuato il login, per scaricare il PDF del bollettino MAV è necessario cliccare su "ingresso studente", sul numero della propria matricola e infine sul "codice MAV".>
mercoledì 20 aprile 2011
Lezioni d'Artista - Manuel Ferreira in "Canto per la città"
IL GIRO DELLA CITTA’ 2011incontro sullo spettacoloCanto per la CittàVoglio cantare a tutte quelle persone che amano Milano andando contromano in bicicletta, cambiando le regole, che amano Milano come una madre ama il figlio più difficile, come un amante ama la compagna piena di difetti.martedì 3 maggio – ore 17.30LEZIONI D’ARTISTA – UNIVERSITA’ STATALEFacoltà di Lettere e FilosofiaAula 201 - Via Festa del Perdono, 7 – 20122 MilanoIngresso liberoUna Lezione d’Artista per parlare della città di Milano in un modo nuovo, lontano dai pregiudizi, guardandola veramente, incontrando i protagonisti nascosti che la rendono così viva. In scena Manuel Ferreira, attore della Compagnia Alma Rosé, che racconta alcune storie tratte dal “Canto per la Città”. Sono storie di visionari che inventano nuove risposte, di ostinati che vogliono creare qui il proprio habitat e non andarsene, di cittadini responsabili che si preoccupano di gettare semi e aprire piste per chi verrà dopo.
lunedì 18 aprile 2011
domenica 17 aprile 2011
Seconda esposizione de "La camera chiara"
In occasione dell'iniziativa InfraChiostri organizzata dal gruppo di studenti Sinapsi, la mostra di fotografia degli studenti della Statale allestita da Sinistra Universitaria è nuovamente in esposizione sino al 27 aprile nel chiostro di Storia in via Festa del Perdono.
Visita il sito de La Camera Chiara
Visita il sito de La Camera Chiara
venerdì 15 aprile 2011
Elezioni al Politecnico: vittoria!
Risultati elezioni studenteche del Politecnico di Milano:
Terna Sinistrorsa 39,7% 2607 voti
Lista Aperta 28,6% 1870 voti
Svolta Studenti 21% 1385 voti
GenerazioneFuturo 6,2% 411 voti
AzioneUniversitaria 4,7% 308 voti
I nostri compagni della Terna hanno STRAVINTO!!
Rispetto tre anni fa +40% di voti assoluti per la Terna, +4% percentuale Terna su votanti, +5% affluenza complessiva d'Ateneo!!
Terna Sinistrorsa 39,7% 2607 votiLista Aperta 28,6% 1870 voti
Svolta Studenti 21% 1385 voti
GenerazioneFuturo 6,2% 411 voti
AzioneUniversitaria 4,7% 308 voti
I nostri compagni della Terna hanno STRAVINTO!!
Rispetto tre anni fa +40% di voti assoluti per la Terna, +4% percentuale Terna su votanti, +5% affluenza complessiva d'Ateneo!!
giovedì 14 aprile 2011
Senato Accademico del 12-04-2011
Il Senato si è svolto martedì 12 aprile dalle 15.00 alle 17.00; abbiamo approvato il verbale della seduta precedente e dato inizio ai lavori. Il Rettore ci ha informato di come il Ministero stia procedendo nell’emanare i decreti attuativi della Riforma; il tutto comunque deve passare attraverso gli organi di controllo, come il Consiglio di Stato e la Corte dei Conti. L'ANVUR è convocato per il 20 aprile.
All'ordine del giorno del Senato c'era la votazione sui corsi di laurea a numero chiuso. Scienze motorie aumenta i posti, a SPO Comunicazione e società e Comunicazione e impresa mantengono i posti dell'anno scorso, Medicina mantiene i numeri dell'anno scorso, e in molti corsi di laurea i numeri chiusi sono tendenzialmente superiori alla effettiva domanda che si ha avuto nel precedente anno accademico, per cui tali numeri chiusi sono, di fatto, delle indicazioni prudenziali. Quest'anno verrà inserito il numero chiuso anche a Scienze biologiche, dove si è registrato un numero altissimo di matricole che fanno solo un anno e poi si ritirano (per ritentare un test d'ingresso da un'altra parte): un abbandono fortissimo da cui discende la necessità di fissare a 400 matricole il tetto massimo di nuovi iscritti, considerati anche i posti ridotti nei laboratori. Poiché questa decisione potrebbe provocare che il travaso a Scienze biologiche si sposti in corsi affini, si metterà il numero chiuso anche negli altri corsi ma con un numero di posti pari a quelli delle richieste di quest'anno. Approvato all'unanimità. Ho votato, come gli altri eletti di SU, a favore pur essendo personalmente contrario a corsi a numero chiuso, perché mi sembra che l'università abbia gestito il problema con buon senso. Credo che la soluzione non possa essere trovata all'interno di un Ateneo ma a livello nazionale, e che il vuoto normativo di fatto obblighi le università a scelte di questo tipo. In ogni caso, un voto contrario non avrebbe cambiato la situazione e se anche tutto il Senato avesse respinto il numero chiuso, avremmo creato probabilmente un problema più che dato un segnale.
Si è discusso poi dell'afferenza ai dipartimenti, ossia del problema dello spostamento di professori che anticipano l'accorpamento di dipartimenti, cioè che i Direttori di dipartimento in alcuni casi svolgono una sorta di reclutamento anticipato. E' stato sollecitato un provvedimento, analogo a quello adottato in Bicocca, dove sono stati bloccati tutti i trasferimenti. Un’altra proposta proponeva di fare una moratoria, annunciare le regole in modo chiaro e riconoscibile. In particolare, la cosa è stata segnalata da Scienze politiche e Medicina. E' stato obiettato, nella discussione, che comunque è un fenomeno individuale in linea con lo spirito della riforma, marginale, di scelte individuali che non si possono impedire. Bisognerebbe bloccare la revisione del regolamento e riaprire la discussione. Il Rettore non si è detto disposto a bloccare le afferenze, è un diritto individuale di passaggio.
Poi il Senato è passato all'Approvazione del regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo indeterminato. Ampio è stato il dibattito sulla possibilità o meno di mettere un limite temporale sul tempo trascorso dal dottorato, per favorire l'assunzione di ricercatori più giovani: si metteva come condizione che dal dottorato non fossero trascorsi più di un tot d'anni. E' stato segnalato che tale norma sarebbe stata in conflitto con sentenze UE e simili. Se è comprensibile adottare norme che promuovano il ringiovanimento del corpo docente, ha destato forte perplessità una tale norma che poteva pure finire per ostacolare un rientro di cervelli che lavorano all'estero e si è dottorato da più tempo; l'Università è una realtà pubblica, e il dottorato è un titolo pubblico che vale per tutta la vita, per cui conferisce il diritto di partecipare a tutti i concorsi, che non sono un incarico di un privato imprenditore. Mettere un limite costituirebbe potenzialmente una forma di discriminazione sull'età. Il voto non è stato unanime, ma è stata cassata a maggioranza la limitazione degli anni grazie anche al nostro voto.
mercoledì 13 aprile 2011
Petizione per l'apertura dei Chiostri concessi esclusivamente alla mostra Fuorisalone
Al magnifico rettore dell'Università degli Studi di Milano Enrico Decleva
In qualità di rappresentanti degli studenti intendiamo sottoporre alla Sua attenzione alcune considerazioni relative all’esposizione allestita da Interni nella sede dell’università di via Festa del Perdono.
Non siamo acriticamente contrari all'impiego degli spazi universitari per questo genere di eventi, per cui ci asterremo da una sterile condanna preventiva. Preferiamo invece segnalare singole situazioni e specifici atteggiamenti che potrebbero e dovrebbero esser evitati durante il periodo dell'esposizione, per il rispetto che deve essere dato agli spazi universitari e agli studenti, che di questi spazi sono sempre e comunque i principali utenti.
Riteniamo che Interni dovrebbe accedere alla Ca' Granda con l'atteggiamento rispettoso di un ospite, sì che un evento espositivo di tale portata, che coinvolge tutta la realtà territoriale milanese, non si qualifichi per la sua invasività, ma diventi un’occasione per la crescita culturale del nostro Ateneo. E i disagi derivanti dall’occupazione degli spazi universitari non dovrebbero interferire eccessivamente con il normale svolgimento della vita universitaria.
I perimetri degli spazi universitari sono saturi dalla presenza eccessivamente voluminosa delle strutture esposte. Nell'atrio prospiciente l'Aula Magna ad esempio, luogo di transito principale per accedere alle aule del polo didattico, quest'anno, come l’anno scorso, l'installazione di Interni è ingombrante al punto di ostacolare il transito degli studenti, creando problemi di mobilità anche ai portatori di handicap.
E la messa a disposizione di Interni dei chiostri Farmacia e Bagni rappresenta per noi un’occasione per ribadire ancora una volta la necessità di spazi di socialità che gli studenti possano utilizzare per vivere a pieno, attivamente, la vita universitaria per tutto l’anno, e non esclusivamente durante il periodo l’esposizione. È inaccettabile che agli studenti venga impedito di usufruire di spazi così importanti all’interno dell’Ateneo, e che tali spazi vengano invece concessi a realtà esterne all’Università. In particolare, per quanto riguarda l’utilizzo dei chiostri, se si vogliono limitare i danni conseguenti al loro sfruttamento quotidiano da parte di centinaia di studenti, circoscrivere le aree accessibili a due soli chiostri - che ricordiamo essere stati chiusi durante le ristrutturazioni ben oltre il periodo necessario - non fa che peggiorarne il grado di usura. Un Ateneo così rilevante come l’Università degli Studi di Milano dovrebbe a nostro avviso essere in grado di ricoprire un ruolo di primo piano nello sviluppo della realtà cittadina, e non limitarsi a fornire una cornice architettonica ad eventi privati. Interni rappresenta certamente una voce di bilancio non trascurabile per l’Ateneo, ma il corpo studentesco, con le tasse universitarie, è certamente più rilevante.
Con la presente chiediamo pertanto la riapertura di quegli spazi attualmente concessi esclusivamente alle esigenze di Interni, e che in futuro, qualora l’Università ospitasse nuovamente manifestazioni simili, queste avvengano col giusto riguardo dovuto all’ambiente universitario e ai suoi utenti.
I Rappresentanti degli Studenti di Sinistra Universitaria
In qualità di rappresentanti degli studenti intendiamo sottoporre alla Sua attenzione alcune considerazioni relative all’esposizione allestita da Interni nella sede dell’università di via Festa del Perdono.
Non siamo acriticamente contrari all'impiego degli spazi universitari per questo genere di eventi, per cui ci asterremo da una sterile condanna preventiva. Preferiamo invece segnalare singole situazioni e specifici atteggiamenti che potrebbero e dovrebbero esser evitati durante il periodo dell'esposizione, per il rispetto che deve essere dato agli spazi universitari e agli studenti, che di questi spazi sono sempre e comunque i principali utenti.
Riteniamo che Interni dovrebbe accedere alla Ca' Granda con l'atteggiamento rispettoso di un ospite, sì che un evento espositivo di tale portata, che coinvolge tutta la realtà territoriale milanese, non si qualifichi per la sua invasività, ma diventi un’occasione per la crescita culturale del nostro Ateneo. E i disagi derivanti dall’occupazione degli spazi universitari non dovrebbero interferire eccessivamente con il normale svolgimento della vita universitaria.
I perimetri degli spazi universitari sono saturi dalla presenza eccessivamente voluminosa delle strutture esposte. Nell'atrio prospiciente l'Aula Magna ad esempio, luogo di transito principale per accedere alle aule del polo didattico, quest'anno, come l’anno scorso, l'installazione di Interni è ingombrante al punto di ostacolare il transito degli studenti, creando problemi di mobilità anche ai portatori di handicap.
E la messa a disposizione di Interni dei chiostri Farmacia e Bagni rappresenta per noi un’occasione per ribadire ancora una volta la necessità di spazi di socialità che gli studenti possano utilizzare per vivere a pieno, attivamente, la vita universitaria per tutto l’anno, e non esclusivamente durante il periodo l’esposizione. È inaccettabile che agli studenti venga impedito di usufruire di spazi così importanti all’interno dell’Ateneo, e che tali spazi vengano invece concessi a realtà esterne all’Università. In particolare, per quanto riguarda l’utilizzo dei chiostri, se si vogliono limitare i danni conseguenti al loro sfruttamento quotidiano da parte di centinaia di studenti, circoscrivere le aree accessibili a due soli chiostri - che ricordiamo essere stati chiusi durante le ristrutturazioni ben oltre il periodo necessario - non fa che peggiorarne il grado di usura. Un Ateneo così rilevante come l’Università degli Studi di Milano dovrebbe a nostro avviso essere in grado di ricoprire un ruolo di primo piano nello sviluppo della realtà cittadina, e non limitarsi a fornire una cornice architettonica ad eventi privati. Interni rappresenta certamente una voce di bilancio non trascurabile per l’Ateneo, ma il corpo studentesco, con le tasse universitarie, è certamente più rilevante.
Con la presente chiediamo pertanto la riapertura di quegli spazi attualmente concessi esclusivamente alle esigenze di Interni, e che in futuro, qualora l’Università ospitasse nuovamente manifestazioni simili, queste avvengano col giusto riguardo dovuto all’ambiente universitario e ai suoi utenti.
I Rappresentanti degli Studenti di Sinistra Universitaria
martedì 12 aprile 2011
Comunicato congiunto Sinistra Universitaria - Demos S.C.
La mattina di lunedì 11 aprile abbiamo trovato delle svastiche tracciate sulle bacheche di Sinistra Universitaria e di Demos Studenti Comunisti nel polo di Via Festa del Perdono. Su un'altra bacheca è stata rinveuta la rivendicazione da parte del movimento neofascista Blocco Studentesco. Esprimiamo indignazione e disgusto per questo gesto intimidatorio. Quel simbolo, emblema di un'ideologia distruttiva, odiosa e carica di colpe storiche gravissime, segnala la presenza all'interno della nostra Università di movimenti incivili e striscianti, che operano al limite della legalità e gettano un'ombra preoccupante sull'intera vita universitaria del nostro ateneo. Sinistra Universitaria e Demos Studenti Comunisti continueranno a battersi per portare avanti un'idea di università pubblica, libera, laica e antifascista a cominciare dal lavoro comune per preparare un 25 aprile in cui gli studenti del nostro Ateneo si mobilitino uniti per affermare ancora una volta l'antifascismo come fondamento della nostra Repubblica
Sinistra Universitaria - Demos Studenti Comunisti
lunedì 11 aprile 2011
Una svastica sulla nostra bacheca, una ferita per l'Università
Questa mattina, lunedì 11 aprile, abbiamo trovato una svastica tracciata sulla bacheca di Sinistra Universitaria per le comunicazioni ufficiali agli studenti nel polo di Via Festa del Perdono. La nostra lista continuerà a battersi per portare avanti un'idea di università pubblica, laica e democratica, senza lasciarsi minimamente intimidire.
I rappresenanti degli Studenti di Sinistra Universitaria
domenica 10 aprile 2011
Lombardia, terra di 'ndrangheta
Se fossimo in un Paese dove le cose vengono raccontate per quelle che sono, dire che al Nord le mafie esistono sarebbe una banalità. Eppure ancora oggi non tutti sembrano essere d'accordo, mentre qui in Lombardia pascolano quasi indisturbati omuncoli che ci ostiniamo a chiamare "uomini d'onore". Dagli anni '50-'60 fino ad oggi hanno fatto molta strada, passando dai sequestri di persona al traffico di droga, arrivando ad assumere ruoli nell’imprenditoria nei settori dell'edilizia e del movimento terra: tanti affari e pochi ostacoli lungo il cammino.
"Milano è la vera capitale della 'ndrangheta",disse un po' di anni fa il magistrato Vincenzo Macrì. E se qualcuno dà la colpa ai "terroni" venuti dal Sud, è forse venuta l'ora di raccontare di una imprenditoria autoctona e “lombardissima” che scende a patti con le cosche per paura o, meglio, per puro interesse economico. Bisognerebbe anche raccontare della permeabilità della politica all'ombra del “milanesissimo” Pirellone, una politica che sembra troppo spesso inadeguata nello schierarsi decisamente contro le mafie, optando per la minimizzazione del problema.
E’ arrivato il momento per parlare di una criminalità organizzata che allunga i tentacoli sugli appalti Expo, o di una Sanità lombarda nelle mani poco raccomandabili di “amici” dei boss, o ancora di cene elettorali quantomeno inopportune. Infine dovremmo accorgerci che "la montagna di merda" è davvero a 100 passi da casa nostra e la geografia delle inchieste giudiziarie ridisegna le nostre città: Buccinasco, Bollate, Desio, Busto Arsizio, Pavia, Legnano, Cesano Boscone...
Questo è il momento di scegliere da che parte stare, senza tentennamenti. Dalla parte di chi rispetta le regole o dalla parte di chi le regole le distrugge. Scegliere la legalità costituzionale per scoprire la bellezza delle responsabilità, della solidarietà e dell'impegno civile, contro un'insopportabile indifferenza che dovremmo iniziare a chiamare con il giusto nome: collusione culturale.
Agostino Cullati - SU
"Milano è la vera capitale della 'ndrangheta",disse un po' di anni fa il magistrato Vincenzo Macrì. E se qualcuno dà la colpa ai "terroni" venuti dal Sud, è forse venuta l'ora di raccontare di una imprenditoria autoctona e “lombardissima” che scende a patti con le cosche per paura o, meglio, per puro interesse economico. Bisognerebbe anche raccontare della permeabilità della politica all'ombra del “milanesissimo” Pirellone, una politica che sembra troppo spesso inadeguata nello schierarsi decisamente contro le mafie, optando per la minimizzazione del problema.
E’ arrivato il momento per parlare di una criminalità organizzata che allunga i tentacoli sugli appalti Expo, o di una Sanità lombarda nelle mani poco raccomandabili di “amici” dei boss, o ancora di cene elettorali quantomeno inopportune. Infine dovremmo accorgerci che "la montagna di merda" è davvero a 100 passi da casa nostra e la geografia delle inchieste giudiziarie ridisegna le nostre città: Buccinasco, Bollate, Desio, Busto Arsizio, Pavia, Legnano, Cesano Boscone...
Questo è il momento di scegliere da che parte stare, senza tentennamenti. Dalla parte di chi rispetta le regole o dalla parte di chi le regole le distrugge. Scegliere la legalità costituzionale per scoprire la bellezza delle responsabilità, della solidarietà e dell'impegno civile, contro un'insopportabile indifferenza che dovremmo iniziare a chiamare con il giusto nome: collusione culturale.
Agostino Cullati - SU
lunedì 4 aprile 2011
CDA
La discussione si è incentrata sull'argomento "scrittura dello Statuto" in seguito all'acceso dibattito scaturito dalla freschissima bocciatura del Senato Accademico della proposta del Rettore di incominciare da subito ad applicare alcune norme statutarie appena formulate, con particolare riferimento a quelle riguardanti la riorganizzazione delle strutture dipartimentali.
La strategia in corso è di passare mano a mano che vengono prodotte le varie componenti del nuovo Statuto al vaglio del Senato e del Consiglio in modo tale da facilitarne l'approvazione finale.
Però qualcosa dev'essersi inceppato in questo sistema che non considera affatto la partecipazione degli organi di governo dell'Ateneo al processo decisionale che si vuole svelto e privo di critiche.
Con la solita nonchalance il Rettore ha riproposto il testo presentato al Senato Accademico con qualche emendamento, e dopo aver ascoltato le varie lamentele lo ha messo ai voti. Astenuti io, Simonetta (ricercatore) e Russo, non partecipante Federico, contrari i tre rappresentanti del personale e favorevoli gli altri; per cui come sempre il CDA ha concesso bovinamente il suo assenso.
Riporto il mio intervento:
"Rispetto al tema in discussione auspico una collaborazione tra gli organi accademici che passi dall'informazione delle componenti universitarie attraverso ad esempio una comunicazione in cui spiegare in dettaglio le azioni di riorganizzazione dipartimentale da intraprendere nel prossimo futuro.
Nei confronti degli articoli del titolo IV che ci sono sottoposti esprimo il mio apprezzamento in relazione alla presenza dei rappresentanti degli studenti negli organi dipartimentali e sottolineo la necessità di esplicitare questa presenza ove implicita."
Con l'ultimo periodo mi riferisco alla poca chiarezza con cui nel nuovo Statuto si sottintende l'esistenza di un ruolo degli studenti all'interno della Consulta dipartimetale, organo decisivo per quanto riguarda i temi amministrativi e gestionali nell'ambito del nuovo ordinamento dovuto alla Riforma.
giovedì 31 marzo 2011
La nostra posizione sul DM per la formazione degli insegnanti
Il D.M. 249 del 10 settembre 2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 gennaio 2011) ha fissato una nuova normativa per l’accesso alla professione di insegnante nelle scuole medie inferiori.Tale decreto prevede corsi di Laurea Magistrale o curricoli specifici a numero programmato riservati a chi abbia intenzione di intraprendere la professione di insegnante; viene inoltre attivato il TFA (Tirocinio Formativo Attivo), che prevede attività didattiche presso le università e tirocinio presso le scuole al termine del quale si acquisisce l’abilitazione all’insegnamento per una specifica classe.In attesa che l’Università degli Studi di Milano predisponga questi nuovi percorsi didattici, gli studenti già laureati/laureandi e quelli attualmente iscritti alle lauree magistrali (o specialistiche ex Dm 509/99 o alle lauree quadriennali), devono attenersi alle disposizioni transitorie del decreto: gli studenti che hanno già conseguito la Laurea Magistrale (o specialistica o quadriennale) potranno accedere direttamente all’esame di ammissione al TFA (tirocinio formativo attivo) a condizione che possiedano i requisiti previsti dal D.M. 22 del 9 febbraio 2005 (ovvero i requisiti per l’accesso all’ex SILSIS). Gli studenti che risultano per l’a.a. 2010-2011 iscritti alla Laurea Magistrale (o specialistica o quadriennale) potranno concludere il loro percorso formativo e accedere in seguito all’esame di ammissione al tirocinio formativo purché, come nel caso precedente, possiedano i requisiti previsti dal D.M. 22 del 9 febbraio 2005.Si è sviluppato un acceso dibattito su questo tema perché Il DM 249/2010 NON fa esplicita menzione della possibilità di acquisire, dopo l’entrata in vigore del DM stesso il 15 febbraio 2011, eventuali crediti mancanti rispetto ai requisiti del 2005 tramite esami singoli.Come rappresentanti degli Studenti riteniamo vergognosa (e probabilmente incostituzionale) la prima risposta ricevuta dal Ministero su questo argomento, ovvero che la svista fosse stata predisposta per ottenere una “scrematura” rispetto al numero complessivo di studenti interessati alla professione di insegnante. Riteniamo che la Facoltà di Lettere e Filosofia e, in particolare, la preside Giuliana Albini abbiano operato correttamente nel sollecitare immediatamente un chiarimento da parte del Ministero (chiarimento che deve essere fornito attraverso i canali ufficiali e non tramite le confuse rassicurazione del Consigliere della Gelmini Max Bruschi sul proprio blog personale) e nel suggerire agli studenti di iscriversi entro il 15 febbraio ai corsi singoli, per cautelarsi rispetto al vuoto normativo.Riteniamo inoltre che gli studenti già laureati che non abbiano provveduto durante il proprio percorso didattico ad acquisire i crediti formativi richiesti dalla normativa del 2005 abbiano il diritto di potersi iscrivere ai corsi singoli per questo anno accademico (e quindi anche dopo la data del 15 febbraio) in modo da poter accedere all’esame per l’accesso del TFA: come rappresentanti degli Studenti riteniamo assolutamente insostenibile una contrapposizione tra neolaureati e studenti in corso: sarebbe infatti miope schierarsi a favore della “scrematura preventiva” operata dal Ministero per un mero calcolo egoista, quando in gioco c’è invece il diritto ad avere la possibilità di sottoporsi a un esame di Stato per l’accesso a una professione Pubblica, non privata.Agli studenti in corso suggeriamo di predisporre la propria carriera didattica in modo da ottenere i crediti previsti dalla normativa del 2005 all’interno dei propri piani di studio, anche sforando il numero di Cfu necessari per conseguire la laurea. A tutti gli altri consigliamo in ogni caso di sostenere gli esami singoli in questo anno accademico, anche se è già stato oltrepassato il “termine ultimo” del 15 febbraio, perché (anche considerando i ricorsi al TAR già attivati) non potranno in alcun modo essere esclusi dall’esame di accesso al TFA. Infine auspichiamo, insieme a tutta la Facoltà di Lettere e Filosofia, che il Ministero provveda al più presto a chiarire la propria posizione in merito a questo problema, possibilmente con un atteggiamento più rispettoso di quello tenuto fino ad ora nei riguardi degli Studenti.
martedì 29 marzo 2011
Lezioni d'Artista: La Banda Osiris
Prosegue l'edizione 2010-2011 delle Lezioni d'Artista organizzate da Sinistra Universitaria in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia.Venerdì 8 aprile, alle ore 15,30, in aula 201 (via Festa del Perdono) incontriamo la Banda Osiris per un'appassionante viaggio nella musica.Ingresso libero!mercoledì 16 marzo 2011
Lezione d'Artista - NICOLA PIOVANI
Prosegue l'edizione 2010-2011 delle Lezioni D'Artista organizzate da Sinistra Universitaria in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia.
Il 25 marzo alle ore 17.00 in aula Magna incontriamo il Maestro e Premio Oscar "Nicola Piovani", per una lectio magistralis che tratterà di musica, cinema, teatro.
Per partecipare registrarsi all'indirizzo mail:
info@regia.biz
INGRESSO GRATUITO CON PRECEDENZA A STUDENTI UNIVERSITARI
aiutaci a diffondere l'evento su facebook
Il 25 marzo alle ore 17.00 in aula Magna incontriamo il Maestro e Premio Oscar "Nicola Piovani", per una lectio magistralis che tratterà di musica, cinema, teatro.
Per partecipare registrarsi all'indirizzo mail:
info@regia.biz
INGRESSO GRATUITO CON PRECEDENZA A STUDENTI UNIVERSITARI
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giovedì 3 marzo 2011
Lezioni d'Artista - Serena Sinigaglia e compagnia ATIR
Prosegue l'edizione 2010-2011 delle Lezioni D'Artista organizzate da Sinistra Universitaria. L'8 marzo in aula 201 incontriamo la regista Serena Sinigaglia e la Compagnia teatrale ATIR.
La Compagnia ATIR racconta agli studenti il proprio percorso di messa in scena di tre spettacoli, Un percorso di scoperta e analisi di tre epoche che hanno segnato indissolubilmente la storia dell’uomo contemporaneo:
"1943 - Come un cammello in una grondaia", "1968" e "1989 – CROLLI".
La discussione con gli Artisti si integra di momenti performativi che offriranno alla platea universitaria spunti, temi e riflessioni su argomenti già incontrati sui libri di scuola.
INGRESSO GRATUITO!
Aiutateci a diffondere l'evento su facebook
La Compagnia ATIR racconta agli studenti il proprio percorso di messa in scena di tre spettacoli, Un percorso di scoperta e analisi di tre epoche che hanno segnato indissolubilmente la storia dell’uomo contemporaneo:
"1943 - Come un cammello in una grondaia", "1968" e "1989 – CROLLI".
La discussione con gli Artisti si integra di momenti performativi che offriranno alla platea universitaria spunti, temi e riflessioni su argomenti già incontrati sui libri di scuola.
INGRESSO GRATUITO!
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martedì 1 marzo 2011
Esposizione delle fotografie di La Camera Chiara
Il 2 marzo inizia l'esposizione itinerante delle fotografie del concorso La Camera Chiara organizzato da Sinistra Universitaria.
Verranno premiate le fotografie vincitrici delle tre categorie previste dall'edizione 2010 (Cultura migrante - Milano by night - Riti quotidiani), che saranno esposte insieme a TUTTE le fotografie in gara.
>L'esposizione verrà installata nell'atrio/corridoio antistante l'aula magna del polo di Via Festa del Perdono dal 2 al 9 marzo.
venerdì 25 febbraio 2011
Offtopic
Ridimensionamenti profondi, a volte drastici, che renderanno più difficile la vita quotidiana di molti cittadini italiani. Sono i tagli di spesa sui servizi sociali previsti dalla manovra finanziaria per il 2011. Dalla famiglia ai disabili, dai servizi per l'infanzia alle politiche giovanili, i finanziamenti statali destinati alle politiche socio-assistenziali nel 2011 hanno subito un crollo verticale e in alcuni casi sono stati completamente azzerati. La riduzione di risorse rispetto al passato è evidente. Nel 2008, i dieci fondi più importanti per le attività di welfare potevano contare su stanziamenti complessivi per 2 miliardi e 520 milioni di euro. Nei due anni successivi le risorse sono state quasi dimezzate, calando a 1 miliardo e 851 milioni di euro nel 2009 (-30,5% rispetto all'anno precedente) e a 1 miliardo e 472 milioni nel 2010 (-15%). La penalizzazione prospettata per il 2011 dal Disegno di legge di stabilità e dal Bilancio di previsione dello Stato è ancora più massiccia: in tutto, i fondi sociali riceveranno poco più di 349 milioni di euro, l'86,1% in meno rispetto al 2008. Attraverso queste scelte, "il governo punta a disimpegnarsi dal welfare dei servizi, mentre mantiene salda la gestione del welfare monetario, un insieme di misure poco efficienti, che assorbono gran parte della spesa sociale", scrive Sergio Pasquinelli, opinionista del sito di approfondimento economico-politico Lavoce.info, in un articolo dedicato ai tagli alla spesa sociale.
[Nella mappa dei salari minimi in Europa, l'Italia è colorata di grigio]
Ecco, nel dettaglio, i ridimensionamenti previsti dalla manovra di bilancio 2011 per i singoli fondi sociali.
Fondo nazionale per le politiche sociali
Il ridimensionamento più consistente è quello al Fondo nazionale per le politiche sociali (Fnps), per certi versi il fondo più importante di tutti perché rappresenta la maggiore fonte di finanziamento statale per gli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie. Il Fnps, istituito nel 1997, alimenta in modo essenziale il finanziamento della rete integrata dei servizi sociali territoriali: un'ampia quota di queste risorse è suddivisa tra le regioni, che a loro volta le destinano ai comuni per erogare i servizi ai cittadini. Nel Bilancio di previsione dello Stato del 2008, lo stanziamento era di quasi un miliardo di euro (929,3 milioni di euro) al netto delle risorse destinate ai diritti soggettivi (agevolazioni a genitori di portatori di handicap, assegni di maternità, assegni ai nuclei familiari e così via). Nei due anni successivi, l'esecutivo ha optato per un primo drastico taglio al Fnps, prevedendo per il 2010 435,3 milioni di euro. Nella Finanziaria dello stesso anno è stato stabilito che gli oneri relativi ai diritti soggettivi vengano finanziati direttamente da appositi capitoli di spesa del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e non da un riparto del Fnps. In ogni caso, però, la riduzione del Fondo appare eccesiva sia per quanto riguarda il 2010 che per l'anno successivo. Per il 2011 si prospetta infatti un ulteriore abbattimento, dal momento che lo stanziamento previsto è di 75,3 milioni di euro , l'82,7% in meno rispetto all'anno precedente. Si tratta di un sostanziale smembramento del Fondo, perché la somma sarà appena sufficiente a coprire alcuni interventi effettuati direttamente da parte del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le risorse attribuite alle regioni verranno di fatto azzerate.
Fondo per le politiche della famiglia
Sacrificato sull'altare dei tagli è anche il Fondo per le politiche della famiglia, voluto nel 2006 e diretto a sostenere economicamente le iniziative per conciliare vita e lavoro, le adozioni internazionali, i fondi di credito per i nuovi nati, il funzionamento dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia e l'elaborazione del Piano nazionale per la famiglia. Nonostante l'intenzione da parte del governo di orientare le politiche di welfare sulla famiglia, tale fondo è stato penalizzato anno dopo anno. Dai 346,5 milioni di euro ricevuti nel 2008 si è passati a un dimezzamento nei due anni successivi (186,5 milioni di euro nel 2009 e 185,3 milioni nel 2010) fino ad arrivare al 2011, anno in cui il Bilancio di previsione dello Stato prospetta di scendere fino a 52,5 milioni di euro, il 71, 3% in meno rispetto al 2010.
Fondo per la non autosufficienza
Nella manovra di bilancio per il 2011, il Fondo per la non autosufficienza, istituito nel 2007 per garantire i servizi di assistenza alle persone non autonome nello svolgere le normali funzioni quotidiane, viene letteralmente svuotato: lo stanziamento previsto è di zero euro. Nel 2007 erano stati destinati 100 milioni di euro, nel 2008 il triplo (300 milioni) e in ognuno dei due anni successivi le risorse erano arrivate a 400 milioni. Come afferma una ricerca promossa dal ministero del Welfare, nel territorio italiano le persone non autosufficienti sono almeno 2,6 milioni. L'eliminazione sostanziale di questo fondo rende ancora più esigue le risorse destinate a tali soggetti. Una decisione, questa, che rende ancora più ampio il divario tra l'Italia e gli altri paesi dell'Unione europea in termini di spesa pubblica a sostegno della disabilità e della non autosufficienza.
Fondo inclusione immigrati — Fondi per l'infanzia
Lo smantellamento del Fondo per la non autosufficienza va ad aggiungersi ad altre due categorie di risorse che negli anni scorsi sono state di fatto eliminate. Uno è il Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati, istituito nel 2007, il quale doveva ricevere un finanziamento di 100 milioni stanziati nel bilancio preventivo del 2008, poi aboliti da un decreto legge dello stesso anno. Da allora, non sono stati più messi in programma altri finanziamenti in materia. Il secondo fondo totalmente azzerato è quello per il Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. Il programma, adottato nel 2007, consisteva nella costruzione di nuovi asili nido. Dopo essere stato finanziato con 446 milioni di euro nel triennio 2007-2009, di cui 100 milioni nel 2009, non ha più ricevuto ulteriori stanziamenti. Non eliminato ma ridimensionato è anche il Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, creato nel 1997 per realizzare interventi a livello nazionale e locale a favore di neonati e adolescenti. Se nel biennio 2008-2009 poteva contare su risorse per 43,9 milioni di euro, dal 2010 i finanziamenti per questo tipo di servizi si sono ridotti a 40 milioni e rimarranno invariati su questa cifra fino al 2013.
Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione
Un altro taglio particolarmente incisivo è quello al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, stabilito per legge nel 1998. Il Fondo nasce con due scopi principali: aiutare le persone in difficoltà economiche a pagare i canoni delle case in affitto e sostenere gli enti locali che si impegnano a trovare alloggi da dare in locazione per determinati periodi. Nel 2008 il "fondo per gli affitti" ha ottenuto 205, 6 milioni di euro. Dall'anno successivo, però, le risorse stanziate cominciano a crollare. Nel 2009 sono 161,8 milioni di euro e nel 2010 143,8 milioni. Nel 2011 si ridurrà, come afferma l'opinionista di Lavoce.info, "a una cifra simbolica": 33,5 milioni di euro (- 76,7% rispetto al 2010). "Giovani coppie e famiglie in crisi — si legge sul sito - potranno sperare quasi soltanto negli aiuti che Regioni e comuni, in ordine molto sparso, hanno deciso di mantenere".
Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità
Nel tritacarne dei ridimensionamenti è finito anche il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Istituito nel 2006, ha visto una progressiva riduzione delle risorse stanziate. Nel 2008 ha ricevuto 64,4 milioni di euro, nel 2009 meno della metà (30 milioni), nel 2010 circa un decimo rispetto all'anno precedente (3,3 milioni) e dal 2011 fino al 2013 otterrà ogni anno risorse per 2,2 milioni di euro (-96,5% circa rispetto al 2008).
Fondo per le politiche giovanili
La scure dei tagli non risparmia neanche il futuro del paese: i giovani. Ne è la prova il drastico ridimensionamento del Fondo per le politiche giovanili, istituito nel 2006 con l'obiettivo di stimolare i progetti culturali, professionali e di inserimento nella vita sociale attraverso . Mentre tra il 2008 e il 2010 gli stanziamenti erano stati prima abbassati e poi di nuovo incrementati (137,4 milioni di euro nel 2008, 79,8 milioni nel 2009 e 94,1 milioni nel 2010), per il 2011 i finanziamenti saranno ridotti a 32,9 milioni, il 65% in meno rispetto all'anno precedente.
Fondo nazionale per il servizio civile degli obiettori di coscienza
Un intervento che rischia di penalizzare un'esperienza per cui l'Italia è da anni all'avanguardia a livello europeo è la netta "sforbiciata" sui finanziamenti che alimentano il Fondo nazionale per il servizio civile degli obiettori di coscienza, istituito nel 1998. Prendendo in considerazione, così come per gli altri fondi, il periodo che parte dall'anno 2008, la riduzione degli stanziamenti è evidente. Se nel 2008 per il Servizio civile nazionale (Scn) erano a disposizione risorse pubbliche pari a 299,6 milioni di euro e nel biennio successivo il finanziamento era già stato quasi dimezzato (171,4 milioni nel 2009 e 170,3 milioni nel 2010), per il 2011 è previsto un ulteriore abbattimento: 113 milioni di euro (-33,6% rispetto al 2010 e -62,3% rispetto al 2008). Al crollo delle risorse assegnate è corrisposta anche la diminuzione dei progetti realizzati, passati dai 4.100 del 2006 ai 2.154 del 2009. A poco è servito il dato per cui oltre la metà dei volontari avviati al servizio civile (il 61% del totale) siano stati impiegati in attività di assistenza nel sociale.
venerdì 18 febbraio 2011
Senato Accademico del 15 febbraio 2011
Il Senato Accademico si è riunito martedì 15 febbraio. I punti all'ordine del giorno non erano molti e infatti si è finito presto, dopo un'ora e mezza.
Le molestie sessuali sono state infine inserite nel regolamento sul mobbing all'interno dell'università; la cosa ha destato perplessità perché rientrerebbero in un'altra categoria di reato, ma in ogni caso la loro gravità non risulta sminuita, quindi la noramativa è stata approvata.
Capitolo valutazione della didattica. E' un punto molto importante perché è stato uno degli impegni che SU ha preso, e possiamo dire che la cosa sta (faticosamente) procedendo verso i risultati che auspicavamo. Era partita una prima valutazione sulla fattibilità di far compilare i questionari sulla valutazione dei corsi online, non più cartacei, così da raggiungere molti più studenti (i non frequentanti e quelli che smettono di frequentare dopo le prime lezioni); adesso che ci sono dati su cui ragionare, si tratta di discutere in un comitato tecnico i risultati e di procedere. Con un mio intervento, concordato con gli altri senatori di SU e delle altre liste, ho espresso la nostra soddisfazione e richiesto di estendere la partecipazione agli studenti nella commissione tecnica. La proposta è stata accolta, per cui ora si tratta di scegliere i rappresentanti nella Conferenza degli studenti.
Si è poi discusso delle regole sul conteggio dei fondi da ripartire tra le facoltà per il progetto di tutoraggio e di una futura collaborazione con l'università di Genova per quanto riguarda l'istituzione di un corso di geografia interateneo.
Infine, a seguito dell'occupazione nella Facoltà di scienze politiche, poiché i partecipanti sono stati identificati, si è istituita come da prassi la commissione disciplinare che dovrà valutare quali eventuali provvedimenti assumere nei loro confronti.
Pietro Virtuani - Senatore Accademico
venerdì 11 febbraio 2011
Conferenza in Statale organizzata da Sinistra Universitaria
SECONDE GENERAZIONI: NASCERE STRANIERI NEL PROPRIO PAESE
28 febbraio - ore 16.30
Aula 111, via Festa del Perdono
Università degli studi di Milano
Il Primo Marzo è la giornata dei migranti: ci troviamo il giorno prima, il 28 febbraio, in aula 111 della sede di Via Festa del Perdono (Università degli Studi di Milano) per fare il punto sul panorama italiano delle politiche per l'integrazione e per la cittadinanza, cercando in particolare di capire quali siano i problemi e le peculiarità del fenomeno delle seconde generazioni, ovvero le generazioni di figli degli immigrati.
Partecipano: Giuliana Sgrena Pap Khouma Marina Gersony Lubna Ammoune Carlo Monguzzi Seble Woldeghiorghis
Informazioni tecniche sulla legislazione inerente alla cittadinanza:
http://www.secondegenerazi oni.it/legge-cittadinanza/
http://www.secondegenerazi
L'evento su Facebook: aiutaci a diffonderlo!
lunedì 7 febbraio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
Senato Accademico 18/01/2011
Il primo punto all'ODG erano le comunicazioni del rettore. Potrebbe essere necessario, con la riforma, rivedere ancora gli ordinamenti didattici, ma si spera di no (sarebbe la 3°volta nel giro di pochi anni!).Il decreto 1000 proroghe dal quale si sperava di ricavare qualche finanziamento per ora non ne prevede ma il Ministero ci sta lavorando; in ogni caso, con i nuovi tagli sarà necessaria una revisione dei vari capitoli di spesa; con i fondi attuali, bisognerà rivedere i posti totali per gli idonei, ma tutte queste cose sono da valutare con un po' di tempo.
Sempre la riforma prevede nuovi regolamenti per l'abilitazione all'insegnamento, che sono previsti per fine 2011/2012, ed infine a breve si decideranno a livello nazionale i nomi per l'ANVUR (l'agenzia di valutazione della ricerca). Dopodiché, siamo entrati nel vivo della discussione, perché al secondo punto dell'ODG bisogna decidere l'istituzione e i criteri di elezione di una COMMISSIONE PER LA RISCRITTURA DELLO STATUTO. Lo statuto è il regolamento dell'uni, che deve essere a norma di riforma. Avremo DUE STUDENTI ELETTI dalla Conferenza degli Studenti. La commissione è formata da 15 persone, 2 studenti, il rettore e gli altri 13. Su questi grande dibattito! 6 nomi saranno eletti dal Senato, 6 dal CdA. Però il rettore ha inserito una tutela ai ricercatori e agli associati, garantendo che anche queste categorie avessero un rappresenante a testa. Finimondo! Abbiamo discusso un'ora e mezza sulla proposta dei ricercatori, che ci hanno chiesto di sostenere e che abbiamo sostenuto, di alzare questa soglia per portarla almeno a due e due. Il Rettore non voleva perché diceva che gli ordinari devono essere maggioranza come lo sono in tutti gli altri organismi. I ricercatori e gli associati al di là della tutela di categoria volevano che venisse valorizzata la parte più giovane dell'università che sarà quella che con lo statuto dovrà conviverci. I vari presidi e ordinari facevano discorsi di due tipi: uno non riconocersi nella categoria ma nella facoltà; altri ribadendo che non bisogna votare la categoria ma la persona, al di là che fosse ordinario associato ricercatore.
I ricercatori erano scettici sul fatto che gli ordinari votassero altro rispetto alla propria categoria, in ogni caso dopo un'ora e mezza di dibattito, si va al voto e.... passa con 23 voti a favore e 7 astensioni! i ricercatori più combattivi l'hanno votata. Io ho proposto di astenerci perché, pur non essendo favorevoli, poiché gli stessi ricercatori alla fine l'hanno stranamente votata, mi sembrava più coerente da parte nostra, abbandonati gli intenti bellicosi, segnalare comunque nostro disagio.
Gli altri punti sono filati via lisci, con un po' battute e polemiche sul regolamento antimobbing dell'Ateneo, nuovo di zecca, che tra il mobbing riteneva inserire anche le molestie sessuali ma si è giustamente rilevato che queste sono un altro tipo di reato...
Pietro Virtuani
venerdì 14 gennaio 2011
Bando integrativo
Il 21 gennaio scade il bando integrativo di finanziamento per le attività sociali e culturali (ex Millelire) promosso dall'Ateneo.
Il bando è aperto a tutti gli studenti della Statale.
In questo breve vademecum potete trovare un fac-simile di domanda e alcune info su requisiti generali, scadenze e link alle pagine unimi dedicate.
giovedì 13 gennaio 2011
FFO: arriva (tagliato) a fine esercizio
Il Ministro Gelmini batte se stessa. Ha superato il grave ritardo che aveva già registrato lo scorso anno nell'assegnare le risorse alle università. Infatti, grazie all'appartenenza al "governo del fare" è riuscita nel 2010 a "fare" meglio: ha emesso il decreto di assegnazione delle risorse alle università solamente il 21 dicembre 2010. Le università avranno quanto loro spetta a fine esercizio.
Il decreto non contiene tutti gli allegati. Vi sono quelli sui criteri e sui parametri di valutazione, ma manca lo schema con le assegnazioni ai singoli Atenei che consente di svolgere più opportune e puntuali osservazioni.
Si è supplito a tale mancanza intrecciando dati attinti dalle diverse fonti disponibili: decreto del 2009; Tabelle C leggi finanziarie; parere CUN sul decreto 2010.
Si è supplito a tale mancanza intrecciando dati attinti dalle diverse fonti disponibili: decreto del 2009; Tabelle C leggi finanziarie; parere CUN sul decreto 2010.
Diminuiscono le risorse per effetto dei tagli
Confrontando i dati di partenza e finali dei decreti 2009 (n. 45 del 23/9/10) e 2010 (n. 655 del 21/12/10) è facile rilevare il notevole taglio operato sul FFO dalle leggi finanziarie.Le poste iniziali dei decreti evidenziano, infatti, un taglio, al netto delle riduzioni previste dalle diverse disposizioni legislative succedutesi nell'ultimo biennio, di ben 718,714 milioni € (-10,36%) rispetto alle risorse disponibili nel 2009.
Il confronto sul totale ripartito mostra una riduzione delle risorse, rispetto al 2009, di 279 Ml€ (-3,72%). Quindi un miglioramento, rispetto ai dati iniziali, dovuto a stanziamenti ad hoc previsti da altre leggi: 550 milioni € previsto dalla legge 244/07 per tre anni (2010 ultima tranche) e dalle risorse "aggiuntive" di 400 milioni € previste dalla legge 191/09 per il 2010 e 2012.
La ripartizione delle risorse
Nel merito della ripartizione delle risorse, il decreto ricalca lo schema dello scorso anno. La differenza più rilevante riguarda l'incremento dell'importo destinato alla premialità degli atenei, passato da 523,5 milioni € a 720 milioni €. La ripartizione è stata fatto applicando le stesse percentuali dello scorso anno: 34% in rapporto alla "qualità dell'offerta formativa e risultati dei processi formativi" (244,8 milioni €) e 66% in rapporto alla "qualità della ricerca scientifica" (475,2 milioni €).
Le assegnazioni relative alle altre poste registrano conferme o lievi riduzioni che non mutano il profilo ispiratore dello scorso anno. Fa eccezione la sola posta (assente lo scorso anno) di 86,560 milioni € destinata ad accordi di programma non meglio specificati. Al riguardo il CUN, nel suo parere, "solleva, il tema della trasparenza in merito agli accordi di programma ammessi a copertura del rimborso delle quote annuali o ad assegnazione di quote 2009 e chiede che tali accordi vengano resi pubblici". Un interno anno per emettere un decreto pari pari a quello del 2009 è davvero tanto! Anzi è scandaloso.
Fonte: FLC CGIL
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UniSì - Università a Sinistra: la rappresentanza degli Studenti dell'Università Statale di Milano
UniSì - Università a Sinistra a è una lista di rappresentanza composta da studenti che hanno deciso di impegnarsi in prima persona per migliorare l’università. Il nostro obiettivo è quello di rappresentare gli studenti negli organi dell’Ateneo, dando voce ai reclami e facendone valere i diritti, avvicinando così chi decide e insegna a chi studia in Statale. Vogliamo un Ateneo pensato principalmente per gli studenti. Pensiamo che l’università debba essere accessibile a tutti e avere come unico strumento di selezione la valutazione di meriti acquisiti all'interno del più ampio percorso formativo offerto dall'università.



















