giovedì 31 marzo 2011

La nostra posizione sul DM per la formazione degli insegnanti

Il D.M. 249 del 10 settembre 2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31 gennaio 2011) ha fissato una nuova normativa per l’accesso alla professione di insegnante nelle scuole medie inferiori.
Tale decreto prevede corsi di Laurea Magistrale o curricoli specifici a numero programmato riservati a chi abbia intenzione di intraprendere la professione di insegnante; viene inoltre attivato il TFA (Tirocinio Formativo Attivo), che prevede attività didattiche presso le università e tirocinio presso le scuole al termine del quale si acquisisce l’abilitazione all’insegnamento per una specifica classe.
In attesa che l’Università degli Studi di Milano predisponga questi nuovi percorsi didattici, gli studenti già laureati/laureandi e quelli attualmente iscritti alle lauree magistrali (o specialistiche ex Dm 509/99 o alle lauree quadriennali), devono attenersi alle disposizioni transitorie del decreto:  gli studenti che hanno già conseguito la Laurea Magistrale (o specialistica o quadriennale) potranno accedere direttamente all’esame di ammissione al TFA (tirocinio formativo attivo) a condizione che possiedano i requisiti previsti dal D.M. 22 del 9 febbraio 2005 (ovvero i requisiti per l’accesso all’ex SILSIS). Gli studenti che risultano per l’a.a. 2010-2011 iscritti alla Laurea Magistrale (o specialistica o quadriennale) potranno concludere il loro percorso formativo e accedere in seguito all’esame di ammissione al tirocinio formativo purché, come nel caso precedente,  possiedano i requisiti previsti dal D.M. 22 del 9 febbraio 2005.
Si è sviluppato un acceso dibattito su questo tema perché Il DM 249/2010 NON fa esplicita menzione della possibilità di acquisire, dopo l’entrata in vigore del DM stesso il 15 febbraio 2011, eventuali crediti mancanti rispetto ai requisiti del 2005 tramite esami singoli.
 Come rappresentanti degli Studenti riteniamo vergognosa (e probabilmente incostituzionale) la prima risposta ricevuta dal Ministero su questo argomento, ovvero che la svista fosse stata predisposta per ottenere una “scrematura” rispetto al numero complessivo di studenti interessati alla professione di insegnante. Riteniamo che la Facoltà di Lettere e Filosofia e, in particolare, la preside Giuliana Albini abbiano operato correttamente nel sollecitare immediatamente un chiarimento da parte del Ministero (chiarimento che deve essere fornito attraverso i canali ufficiali e non tramite le confuse rassicurazione del Consigliere della Gelmini Max Bruschi sul proprio blog personale) e nel suggerire agli studenti di iscriversi entro il 15 febbraio ai corsi singoli, per cautelarsi rispetto al vuoto normativo.
Riteniamo inoltre che gli studenti già laureati che non abbiano provveduto durante il proprio percorso didattico ad acquisire i crediti formativi richiesti dalla normativa del 2005 abbiano il diritto di potersi iscrivere ai corsi singoli per questo anno accademico (e quindi anche dopo la data del 15 febbraio) in modo da poter accedere all’esame per l’accesso del TFA: come rappresentanti degli Studenti riteniamo assolutamente insostenibile una contrapposizione tra neolaureati e studenti in corso:  sarebbe infatti miope schierarsi a favore della “scrematura preventiva” operata dal Ministero per un mero calcolo egoista, quando in gioco c’è invece il diritto ad avere la possibilità di sottoporsi a un esame di Stato per l’accesso a una professione Pubblica, non privata.
Agli studenti in corso suggeriamo di predisporre la propria carriera didattica in modo da ottenere i crediti previsti dalla normativa del 2005 all’interno dei propri piani di studio, anche sforando il numero di Cfu necessari per conseguire la laurea. A tutti gli altri consigliamo in ogni caso di sostenere gli esami singoli in questo anno accademico, anche se è già stato oltrepassato il “termine ultimo” del 15 febbraio, perché (anche considerando i ricorsi al TAR già attivati) non potranno in alcun modo essere esclusi dall’esame di accesso al TFA. Infine auspichiamo, insieme a tutta la Facoltà di Lettere e Filosofia, che il Ministero provveda al più presto a chiarire la propria posizione in merito a questo problema, possibilmente con un atteggiamento più rispettoso di quello tenuto fino ad ora nei riguardi degli Studenti.

martedì 29 marzo 2011

Lezioni d'Artista: La Banda Osiris

Prosegue l'edizione 2010-2011 delle Lezioni d'Artista organizzate da Sinistra Universitaria in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia.Venerdì 8 aprile, alle ore 15,30, in aula 201 (via Festa del Perdono) incontriamo la Banda Osiris per un'appassionante viaggio nella musica.Ingresso libero!

Il nostro tempo è adesso!

mercoledì 16 marzo 2011

Lezione d'Artista - NICOLA PIOVANI

Prosegue l'edizione 2010-2011 delle Lezioni D'Artista organizzate da Sinistra Universitaria in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia.

Il 25 marzo alle ore 17.00 in aula Magna incontriamo il Maestro e Premio Oscar "Nicola Piovani", per una lectio magistralis che tratterà di musica, cinema, teatro.

Per partecipare registrarsi all'indirizzo mail:
info@regia.biz

INGRESSO GRATUITO CON PRECEDENZA A STUDENTI UNIVERSITARI

aiutaci a diffondere l'evento su facebook

giovedì 3 marzo 2011

Lezioni d'Artista - Serena Sinigaglia e compagnia ATIR

Prosegue l'edizione 2010-2011 delle Lezioni D'Artista organizzate da Sinistra Universitaria. L'8 marzo in aula 201 incontriamo la regista Serena Sinigaglia e la Compagnia teatrale ATIR.
La Compagnia ATIR racconta agli studenti il proprio percorso di messa in scena di tre spettacoli, Un percorso di scoperta e analisi di tre epoche che hanno segnato indissolubilmente la storia dell’uomo contemporaneo:

"1943 - Come un cammello in una grondaia", "1968" e "1989 – CROLLI".

La discussione con gli Artisti si integra di momenti performativi che offriranno alla platea universitaria spunti, temi e riflessioni su argomenti già incontrati sui libri di scuola.

INGRESSO GRATUITO!

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martedì 1 marzo 2011

Esposizione delle fotografie di La Camera Chiara


Il 2 marzo inizia l'esposizione itinerante delle fotografie del concorso La Camera Chiara organizzato da Sinistra Universitaria.

Verranno premiate le fotografie vincitrici delle tre categorie previste dall'edizione 2010 (Cultura migrante - Milano by night - Riti quotidiani), che saranno esposte insieme a TUTTE le fotografie in gara.

>L'esposizione verrà installata nell'atrio/corridoio antistante l'aula magna del polo di Via Festa del Perdono dal 2 al 9 marzo.

venerdì 25 febbraio 2011

Offtopic

Ridimensionamenti profondi, a volte drastici, che renderanno più difficile la vita quotidiana di molti cittadini italiani. Sono i tagli di spesa sui servizi sociali previsti dalla manovra finanziaria per il 2011. Dalla famiglia ai disabili, dai servizi per l'infanzia alle politiche giovanili, i finanziamenti statali destinati alle politiche socio-assistenziali nel 2011 hanno subito un crollo verticale e in alcuni casi sono stati completamente azzerati. La riduzione di risorse rispetto al passato è evidente. Nel 2008, i dieci fondi più importanti per le attività di welfare potevano contare su stanziamenti complessivi per 2 miliardi e 520 milioni di euro. Nei due anni successivi le risorse sono state quasi dimezzate, calando a 1 miliardo e 851 milioni di euro nel 2009 (-30,5% rispetto all'anno precedente) e a 1 miliardo e 472 milioni nel 2010 (-15%). La penalizzazione prospettata per il 2011 dal Disegno di legge di stabilità e dal Bilancio di previsione dello Stato è ancora più massiccia: in tutto, i fondi sociali riceveranno poco più di 349 milioni di euro, l'86,1% in meno rispetto al 2008. Attraverso queste scelte, "il governo punta a disimpegnarsi dal welfare dei servizi, mentre mantiene salda la gestione del welfare monetario, un insieme di misure poco efficienti, che assorbono gran parte della spesa sociale", scrive Sergio Pasquinelli, opinionista del sito di approfondimento economico-politico Lavoce.info, in un articolo dedicato ai tagli alla spesa sociale.

[Nella mappa dei salari minimi in Europa, l'Italia è colorata di grigio]

Ecco, nel dettaglio, i ridimensionamenti previsti dalla manovra di bilancio 2011 per i singoli fondi sociali.

Fondo nazionale per le politiche sociali
Il ridimensionamento più consistente è quello al Fondo nazionale per le politiche sociali (Fnps), per certi versi il fondo più importante di tutti perché rappresenta la maggiore fonte di finanziamento statale per gli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie. Il Fnps, istituito nel 1997, alimenta in modo essenziale il finanziamento della rete integrata dei servizi sociali territoriali: un'ampia quota di queste risorse è suddivisa tra le regioni, che a loro volta le destinano ai comuni per erogare i servizi ai cittadini. Nel Bilancio di previsione dello Stato del 2008, lo stanziamento era di quasi un miliardo di euro (929,3 milioni di euro) al netto delle risorse destinate ai diritti soggettivi (agevolazioni a genitori di portatori di handicap, assegni di maternità, assegni ai nuclei familiari e così via). Nei due anni successivi, l'esecutivo ha optato per un primo drastico taglio al Fnps, prevedendo per il 2010 435,3 milioni di euro. Nella Finanziaria dello stesso anno è stato stabilito che gli oneri relativi ai diritti soggettivi vengano finanziati direttamente da appositi capitoli di spesa del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e non da un riparto del Fnps. In ogni caso, però, la riduzione del Fondo appare eccesiva sia per quanto riguarda il 2010 che per l'anno successivo. Per il 2011 si prospetta infatti un ulteriore abbattimento, dal momento che lo stanziamento previsto è di 75,3 milioni di euro , l'82,7% in meno rispetto all'anno precedente. Si tratta di un sostanziale smembramento del Fondo, perché la somma sarà appena sufficiente a coprire alcuni interventi effettuati direttamente da parte del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le risorse attribuite alle regioni verranno di fatto azzerate.
 


Fondo per le politiche della famiglia
Sacrificato sull'altare dei tagli è anche il Fondo per le politiche della famiglia, voluto nel 2006 e diretto a sostenere economicamente le iniziative per conciliare vita e lavoro, le adozioni internazionali, i fondi di credito per i nuovi nati, il funzionamento dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia e l'elaborazione del Piano nazionale per la famiglia. Nonostante l'intenzione da parte del governo di orientare le politiche di welfare sulla famiglia, tale fondo è stato penalizzato anno dopo anno. Dai 346,5 milioni di euro ricevuti nel 2008 si è passati a un dimezzamento nei due anni successivi (186,5 milioni di euro nel 2009 e 185,3 milioni nel 2010) fino ad arrivare al 2011, anno in cui il Bilancio di previsione dello Stato prospetta di scendere fino a 52,5 milioni di euro, il 71, 3% in meno rispetto al 2010.


Fondo per la non autosufficienza
Nella manovra di bilancio per il 2011, il Fondo per la non autosufficienza, istituito nel 2007 per garantire i servizi di assistenza alle persone non autonome nello svolgere le normali funzioni quotidiane, viene letteralmente svuotato: lo stanziamento previsto è di zero euro. Nel 2007 erano stati destinati 100 milioni di euro, nel 2008 il triplo (300 milioni) e in ognuno dei due anni successivi le risorse erano arrivate a 400 milioni. Come afferma una ricerca promossa dal ministero del Welfare, nel territorio italiano le persone non autosufficienti sono almeno 2,6 milioni. L'eliminazione sostanziale di questo fondo rende ancora più esigue le risorse destinate a tali soggetti. Una decisione, questa, che rende ancora più ampio il divario tra l'Italia e gli altri paesi dell'Unione europea in termini di spesa pubblica a sostegno della disabilità e della non autosufficienza.


Fondo inclusione immigrati — Fondi per l'infanzia
Lo smantellamento del Fondo per la non autosufficienza va ad aggiungersi ad altre due categorie di risorse che negli anni scorsi sono state di fatto eliminate. Uno è il Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati, istituito nel 2007, il quale doveva ricevere un finanziamento di 100 milioni stanziati nel bilancio preventivo del 2008, poi aboliti da un decreto legge dello stesso anno. Da allora, non sono stati più messi in programma altri finanziamenti in materia. Il secondo fondo totalmente azzerato è quello per il Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. Il programma, adottato nel 2007, consisteva nella costruzione di nuovi asili nido. Dopo essere stato finanziato con 446 milioni di euro nel triennio 2007-2009, di cui 100 milioni nel 2009, non ha più ricevuto ulteriori stanziamenti. Non eliminato ma ridimensionato è anche il Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, creato nel 1997 per realizzare interventi a livello nazionale e locale a favore di neonati e adolescenti. Se nel biennio 2008-2009 poteva contare su risorse per 43,9 milioni di euro, dal 2010 i finanziamenti per questo tipo di servizi si sono ridotti a 40 milioni e rimarranno invariati su questa cifra fino al 2013.


Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione
Un altro taglio particolarmente incisivo è quello al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, stabilito per legge nel 1998. Il Fondo nasce con due scopi principali: aiutare le persone in difficoltà economiche a pagare i canoni delle case in affitto e sostenere gli enti locali che si impegnano a trovare alloggi da dare in locazione per determinati periodi. Nel 2008 il "fondo per gli affitti" ha ottenuto 205, 6 milioni di euro. Dall'anno successivo, però, le risorse stanziate cominciano a crollare. Nel 2009 sono 161,8 milioni di euro e nel 2010 143,8 milioni. Nel 2011 si ridurrà, come afferma l'opinionista di Lavoce.info, "a una cifra simbolica": 33,5 milioni di euro (- 76,7% rispetto al 2010). "Giovani coppie e famiglie in crisi — si legge sul sito - potranno sperare quasi soltanto negli aiuti che Regioni e comuni, in ordine molto sparso, hanno deciso di mantenere".


Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità
Nel tritacarne dei ridimensionamenti è finito anche il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Istituito nel 2006, ha visto una progressiva riduzione delle risorse stanziate. Nel 2008 ha ricevuto 64,4 milioni di euro, nel 2009 meno della metà (30 milioni), nel 2010 circa un decimo rispetto all'anno precedente (3,3 milioni) e dal 2011 fino al 2013 otterrà ogni anno risorse per 2,2 milioni di euro (-96,5% circa rispetto al 2008).


Fondo per le politiche giovanili
La scure dei tagli non risparmia neanche il futuro del paese: i giovani. Ne è la prova il drastico ridimensionamento del Fondo per le politiche giovanili, istituito nel 2006 con l'obiettivo di stimolare i progetti culturali, professionali e di inserimento nella vita sociale attraverso . Mentre tra il 2008 e il 2010 gli stanziamenti erano stati prima abbassati e poi di nuovo incrementati (137,4 milioni di euro nel 2008, 79,8 milioni nel 2009 e 94,1 milioni nel 2010), per il 2011 i finanziamenti saranno ridotti a 32,9 milioni, il 65% in meno rispetto all'anno precedente.



Fondo nazionale per il servizio civile degli obiettori di coscienza
Un intervento che rischia di penalizzare un'esperienza per cui l'Italia è da anni all'avanguardia a livello europeo è la netta "sforbiciata" sui finanziamenti che alimentano il Fondo nazionale per il servizio civile degli obiettori di coscienza, istituito nel 1998. Prendendo in considerazione, così come per gli altri fondi, il periodo che parte dall'anno 2008, la riduzione degli stanziamenti è evidente. Se nel 2008 per il Servizio civile nazionale (Scn) erano a disposizione risorse pubbliche pari a 299,6 milioni di euro e nel biennio successivo il finanziamento era già stato quasi dimezzato (171,4 milioni nel 2009 e 170,3 milioni nel 2010), per il 2011 è previsto un ulteriore abbattimento: 113 milioni di euro (-33,6% rispetto al 2010 e -62,3% rispetto al 2008). Al crollo delle risorse assegnate è corrisposta anche la diminuzione dei progetti realizzati, passati dai 4.100 del 2006 ai 2.154 del 2009. A poco è servito il dato per cui oltre la metà dei volontari avviati al servizio civile (il 61% del totale) siano stati impiegati in attività di assistenza nel sociale.

venerdì 18 febbraio 2011

Senato Accademico del 15 febbraio 2011

Il Senato Accademico si è riunito martedì 15 febbraio. I punti all'ordine del giorno non erano molti e infatti si è finito presto, dopo un'ora e mezza.

Le molestie sessuali sono state infine inserite nel regolamento sul mobbing all'interno dell'università; la cosa ha destato perplessità perché rientrerebbero in un'altra categoria di reato, ma in ogni caso la loro gravità non risulta sminuita, quindi la noramativa è stata approvata.

Capitolo valutazione della didattica. E' un punto molto importante perché è stato uno degli impegni che SU ha preso, e possiamo dire che la cosa sta (faticosamente) procedendo verso i risultati che auspicavamo. Era partita una prima valutazione sulla fattibilità di far compilare i questionari sulla valutazione dei corsi online, non più cartacei, così da raggiungere molti più studenti (i non frequentanti e quelli che smettono di frequentare dopo le prime lezioni); adesso che ci sono dati su cui ragionare, si tratta di discutere in un comitato tecnico i risultati e di procedere. Con un mio intervento, concordato con gli altri senatori di SU e delle altre liste, ho espresso la nostra soddisfazione e richiesto di estendere la partecipazione agli studenti nella commissione tecnica. La proposta è stata accolta, per cui ora si tratta di scegliere i rappresentanti nella Conferenza degli studenti.

Si è poi discusso delle regole sul conteggio dei fondi da ripartire tra le facoltà per il progetto di tutoraggio e di una futura collaborazione con l'università di Genova per quanto riguarda l'istituzione di un corso di geografia interateneo.

Infine, a seguito dell'occupazione nella Facoltà di scienze politiche, poiché i partecipanti sono stati identificati, si è istituita come da prassi la commissione disciplinare che dovrà valutare quali eventuali provvedimenti assumere nei loro confronti.
Pietro Virtuani - Senatore Accademico

venerdì 11 febbraio 2011

Conferenza in Statale organizzata da Sinistra Universitaria

SECONDE GENERAZIONI: NASCERE STRANIERI NEL PROPRIO PAESE



28 febbraio - ore 16.30

Aula 111, via Festa del Perdono

Università degli studi di Milano

Il Primo Marzo è la giornata dei migranti: ci troviamo il giorno prima, il 28 febbraio, in aula 111 della sede di Via Festa del Perdono (Università degli Studi di Milano) per fare il punto sul panorama italiano delle politiche per l'integrazione e per la cittadinanza, cercando in particolare di capire quali siano i problemi e le peculiarità del fenomeno delle seconde generazioni, ovvero le generazioni di figli degli immigrati.

Partecipano: Giuliana Sgrena  Pap Khouma  Marina Gersony  Lubna Ammoune Carlo Monguzzi  Seble Woldeghiorghis

Informazioni tecniche sulla legislazione inerente alla cittadinanza:
http://www.secondegenerazioni.it/legge-cittadinanza/
L'evento su Facebook: aiutaci a diffonderlo!

lunedì 7 febbraio 2011

CDA + Commissione Personale

Se siete interessati a queste cose lasciate un commento..

lunedì 24 gennaio 2011

oggi

mercoledì 19 gennaio 2011

Senato Accademico 18/01/2011

Il primo punto all'ODG erano le comunicazioni del rettore. Potrebbe essere necessario, con la riforma, rivedere ancora gli ordinamenti didattici, ma si spera di no (sarebbe la 3°volta nel giro di pochi anni!).
Il decreto 1000 proroghe dal quale si sperava di ricavare qualche finanziamento per ora non ne prevede ma il Ministero ci sta lavorando; in ogni caso, con i nuovi tagli sarà necessaria una revisione dei vari capitoli di spesa; con i fondi attuali, bisognerà rivedere i posti totali per gli idonei, ma tutte queste cose sono da valutare con un po' di tempo.
Sempre la riforma prevede nuovi regolamenti per l'abilitazione all'insegnamento, che sono previsti per fine 2011/2012, ed infine a breve si decideranno a livello nazionale i nomi per l'ANVUR (l'agenzia di valutazione della ricerca). Dopodiché, siamo entrati nel vivo della discussione, perché al secondo punto dell'ODG bisogna decidere l'istituzione e i criteri di elezione di una COMMISSIONE PER LA RISCRITTURA DELLO STATUTO. Lo statuto è il regolamento dell'uni, che deve essere a norma di riforma. Avremo DUE STUDENTI ELETTI dalla Conferenza degli Studenti. La commissione è formata da 15 persone, 2 studenti, il rettore e gli altri 13. Su questi grande dibattito! 6 nomi saranno eletti dal Senato, 6 dal CdA. Però il rettore ha inserito una tutela ai ricercatori e agli associati, garantendo che anche queste categorie avessero un rappresenante a testa. Finimondo! Abbiamo discusso un'ora e mezza sulla proposta dei ricercatori, che ci hanno chiesto di sostenere e che abbiamo sostenuto, di alzare questa soglia per portarla almeno a due e due. Il Rettore non voleva perché diceva che gli ordinari devono essere maggioranza come lo sono in tutti gli altri organismi. I ricercatori e gli associati al di là della tutela di categoria volevano che venisse valorizzata la parte più giovane dell'università che sarà quella che con lo statuto dovrà conviverci. I vari presidi e ordinari facevano discorsi di due tipi: uno non riconocersi nella categoria ma nella facoltà; altri ribadendo che non bisogna votare la categoria ma la persona, al di là che fosse ordinario associato ricercatore.
I ricercatori erano scettici sul fatto che gli ordinari votassero altro rispetto alla propria categoria, in ogni caso dopo un'ora e mezza di dibattito, si va al voto e.... passa con 23 voti a favore e 7 astensioni! i ricercatori più combattivi l'hanno votata. Io ho proposto di astenerci perché, pur non essendo favorevoli, poiché gli stessi ricercatori alla fine l'hanno stranamente votata, mi sembrava più coerente da parte nostra, abbandonati gli intenti bellicosi, segnalare comunque nostro disagio.
Gli altri punti sono filati via lisci, con un po' battute e polemiche sul regolamento antimobbing dell'Ateneo, nuovo di zecca, che tra il mobbing riteneva inserire anche le molestie sessuali ma si è giustamente rilevato che queste sono un altro tipo di reato...
Pietro Virtuani

venerdì 14 gennaio 2011

Bando integrativo

 
Il 21 gennaio scade il bando integrativo di finanziamento per le attività sociali e culturali (ex Millelire) promosso dall'Ateneo.

Il bando è aperto a tutti gli studenti della Statale.



In questo breve vademecum potete trovare un fac-simile di domanda e alcune info su requisiti generali, scadenze e link alle pagine unimi dedicate.

giovedì 13 gennaio 2011

FFO: arriva (tagliato) a fine esercizio

Il Ministro Gelmini batte se stessa. Ha superato il grave ritardo che aveva già registrato lo scorso anno nell'assegnare le risorse alle università. Infatti, grazie all'appartenenza al "governo del fare" è riuscita nel 2010 a "fare" meglio: ha emesso il decreto di assegnazione delle risorse alle università solamente il 21 dicembre 2010. Le università avranno quanto loro spetta a fine esercizio.
Il decreto non contiene tutti gli allegati. Vi sono quelli sui criteri e sui parametri di valutazione, ma manca lo schema con le assegnazioni ai singoli Atenei che consente di svolgere più opportune e puntuali osservazioni.
Si è supplito a tale mancanza intrecciando dati attinti dalle diverse fonti disponibili: decreto del 2009; Tabelle C leggi finanziarie; parere CUN sul decreto 2010.
Diminuiscono le risorse per effetto dei tagli
Confrontando i dati di partenza e finali dei decreti 2009 (n. 45 del 23/9/10) e 2010 (n. 655 del 21/12/10) è facile rilevare il notevole taglio operato sul FFO dalle leggi finanziarie.
Le poste iniziali dei decreti evidenziano, infatti, un taglio, al netto delle riduzioni previste dalle diverse disposizioni legislative succedutesi nell'ultimo biennio, di ben 718,714 milioni € (-10,36%) rispetto alle risorse disponibili nel 2009.
Il confronto sul totale ripartito mostra una riduzione delle risorse, rispetto al 2009, di 279 Ml€ (-3,72%). Quindi un miglioramento, rispetto ai dati iniziali, dovuto a stanziamenti ad hoc previsti da altre leggi: 550 milioni € previsto dalla legge 244/07 per tre anni (2010 ultima tranche) e dalle risorse "aggiuntive" di 400 milioni € previste dalla legge 191/09 per il 2010 e 2012.
La ripartizione delle risorse
Nel merito della ripartizione delle risorse, il decreto ricalca lo schema dello scorso anno. La differenza più rilevante riguarda l'incremento dell'importo destinato alla premialità degli atenei, passato da 523,5 milioni € a 720 milioni €. La ripartizione è stata fatto applicando le stesse percentuali dello scorso anno: 34% in rapporto alla "qualità dell'offerta formativa e risultati dei processi formativi" (244,8 milioni €) e 66% in rapporto alla "qualità della ricerca scientifica" (475,2 milioni €).
Le assegnazioni relative alle altre poste registrano conferme o lievi riduzioni che non mutano il profilo ispiratore dello scorso anno. Fa eccezione la sola posta (assente lo scorso anno) di 86,560 milioni € destinata ad accordi di programma non meglio specificati. Al riguardo il CUN, nel suo parere, "solleva, il tema della trasparenza in merito agli accordi di programma ammessi a copertura del rimborso delle quote annuali o ad assegnazione di quote 2009 e chiede che tali accordi vengano resi pubblici". Un interno anno per emettere un decreto pari pari a quello del 2009 è davvero tanto! Anzi è scandaloso.

Fonte: FLC CGIL

martedì 11 gennaio 2011

Elezioni

giovedì 6 gennaio 2011

giovedì 30 dicembre 2010

Regala una tessera del PDL a Napolitano

Anche se ormai il pdl non esiste più vi segnalo questa interessante iniziativa su facebook, di buon auspicio per l'anno nuovo.. Nota Bene nella foto sottostante manca un importante dettaglio, riuscite a scoprirlo (entro l'anno prossimo)?


venerdì 24 dicembre 2010

307 252 7 , 161 98 8 i numeri della democrazia

"Oggi è una bella giornata per il Paese - ha detto il ministro Gelmini commentando il voto -perchè viene archiviata definitivamente la cultura del falso egualitarismo instaurato con il 1968 e comincia una bella stagione all'insegna della responsabilità e del merito, del no agli sprechi, a parentopoli e a nuovi casi di baronia".
Ma come è possibile, mi chiedo, mescolare in questo modo eventi che non hanno alcuna relazione?
Un ministero importante come quello dell'istruzione (e non solo quello!) è  stato affidato a un'incompetente Ex Miss Lago di Garda. Ci vorrebbe gente preparata al governo, dovrebbero tutti passare un esame!
Intanto vi faccio i miei migliori auguri di Natale, aggiungendo che mestamente bisogna constatare come il governo sia sordo nei confronti delle voci del popolo italiano. Spero che almeno Napolitano non lo sia.

lunedì 20 dicembre 2010

L'ultimo CDA del 2010

A seguito di alcuni interventi dei Consiglieri, tra cui quello del professor Russo volto ad indicare come tra le stabilizzazioni da vagliare fossero valorizzate un certo numero di figure professionali molto giovani (non seguendo la normale prassi che presuppone un iter di carriera più lungo), il Direttore Amministrativo puntualizza:
Il nostro quadro dell'organico risale al 2007 e da quell'anno diverse dinamiche lavorative sono andate modificandosi, pertanto bisognerà aggiornarlo, considerando che ciò richiederà un certo tempo di analisi, di circa due anni. Gli uffici inizieranno ad occuparsi di questa incombenza non appena sarà passata la legge di riforma dell'università, che modifica il ruolo dei dipartimenti.
Poi è la volta dell'Ex Direttore Amministrativo Aiello (e attualmente in carica come Consigliere):
Per comporre un quadro dell'organico non possiamo prescindere da un quadro delle esigenze dell'organico, il CDA non ha impegno nei confronti delle richieste delle strutture..

Forza ragazzi!

mercoledì 15 dicembre 2010

Il governo ha la fiducia


La democrazia esiste laddove non c'è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi.

Jean Jacques Rousseau 

  
    (si ma qui se vendono e se comprano pur essendo tutti già ricchi)

sabato 11 dicembre 2010

CDA + Commissioni (Bilancio congiunta, Bilancio, Personale)

Durante la Commissione Bilancio congiunta tra Senato e CDA abbiamo potuto renderci conto del fatto che l'anno prossimo le tasse universitarie aumenteranno di 1 milione di euro, il solito "adeguamento all'inflazione" dell' 1%, di cui abbiamo già parlato in precedenza. Ci siamo premurati di prendere accordi con il Direttore Amministrativo per comprendere più nel dettaglio come si intende agire sul fronte contribuzione studentesca nel corso dell'anno prossimo.
Durante il successivo CDA invece siamo riusciti ad ottenere tramite l' antica arte della "contrattazione alla marocchina" che per quest'anno non ci siano pesanti riduzioni delle borse erasmus dei nostri studenti all'estero, ma al contrario un aumento consistente, mediante lo stanziamento di 500 euro forfettari in più ad ogni studente erasmus di fascia ISEEU con valore inferiore ai 18000 euro.. Cari tutti, Buon Natale da SU! ;-)
La Commissione Personale che si preannunciava focosa a causa della la partecipazione dei nuovi membri in seno al Consiglio eletti tra le file del personale tecnico-amministrativo ha visto gli interventi del prof Russo e della Prof.ssa Di Giulio:
"[noi Consiglieri per comprendere le esigenze dell'Ateneo] necessitiamo di un quadro generale dell'organico, perchè attualmente l'Amministrazione sta operando una grande rivalutazione in senso positivo del nostro personale contrattualizzato per mezzo di passaggi a tempo indeterminato a categorie più alte e a tempo pieno, ma così facendo non si modifica l'equilibrio tra le strutture, alcune di queste essendo in sovrabbondanza di certe figure professionali che invece altrove mancano."
e poi del Direttore Amministrativo:
"I criteri dell'Amministrazione sono tuttora improntati a favorire il rinnovo al personale in scadenza e l'inserimento di quello in riserva, mantenendo alcuni punti organico per le altre eventualità; fino ad ora abbiamo sempre concesso il passaggio da tempo parziale a tempo pieno, che però comporta un certo sbilanciamento attualmente non riportato nel Quadro dell'Organico".
La Commissione Bilancio infine ci ha regalato attimi di terrore e di panico, nella Relazione al Bilancio preventivo 2011 abbiamo trovato del tutto casualmente una noticina che ci riguarda:
il Fondo per le Attività Culturali e Sociali passa da euro 170000 a euro 100000!
Non avendo avuto tempo per prepararci a questa autentica sorpresa prenatalizia (dopo spiego il perchè), abbiamo cercato di difenderci, ottenendo che per quest'anno ai 100000 euro previsti venga aggiunto l'avanzo del bando dell'anno scorso (circa 70000 euro), ottenendo così complessivamente 170000 euro.
Durante la stessa Commissione Bilancio i prof. Ragusa e Simonetta hanno chiesto ragguagli in merito allo stanziamento del PUR (fondo per la ricerca del nostro Ateneo) nel 2010 e nel 2011. La risposta degli uffici è stata che non essendoci certezza della copertura finanziaria per tale Fondo nel 2011 e persino per il corrente 2010, non potendo la Ricerca essere finanziata "una tantum", è preferibile non fare previsioni sull'esistenza presente e futura di questo Fondo.

Tirando le somme giungo a 2 conclusioni:
1- Per quest'anno abbiamo ottenuto di non tagliare il Fondo per le Attività Culturali e Sociali e l'aumento delle borse Erasmus, dell'anno prossimo non si sa nulla, perchè se i tagli di Tremonti decisi due anni fa, che come la spada di Damocle pendono sulle nostre teste non dovessero venire reintegrati come negli ultimi due anni, saremmo sull'orlo del fallimento, nella stessa barca insieme a tante altre Università, e dovremmo fare a meno non dell'accessorio ma del fondamentale. Inoltre se passasse la Riforma sicuramente cambierebbero tante cose.
2- Per diretta ammissione del Rettore il Consiglio di Amministrazione non è al corrente di tutto ciò che viene deciso dall'Amministrazione, preferendo quest'ultima evitare di divulgare i documenti tecnici che produce non avendo la sicurezza che a tal proposito venga mantenuto il riserbo necessario. Questa è la spiegazione del perchè molte delibere non sia possibile leggerle e analizzarle con il giusto anticipo da parte anche nostra.


domenica 28 novembre 2010

Perché noi studenti protestiamo!!!


Il DDL sull’Universita’ in discussione alla camera

Non valuta i risultati
Mancano i criteri di valutazione dei meriti acquisiti dagli atenei e di ridistribuzione dei fondi in base ai risultati raggiunti

Non risolve il problema del precariato
Un ricercatore sarà precario per 10 anni senza prospettiva di essere assunto, inoltre non combatte la fuga di cervelli verso l’estero

Non tutela l’autonomia gestionale degli atenei
Impone una forte centralizzazione nei confronti del ministero dell’economia e obbliga la presenza di membri esterni negli organi decisionali. All’interno dell’università aumenta spropositatamente il potere dei Rettori

Tagli alle borse di studio
Sono previsti tagli dell’ 90% al fondo per il Diritto allo Studio nel 2012 e 2013

martedì 16 novembre 2010

Con Enrico incatenato


Oggi abbiamo organizzato un nostro presidio insieme al dottor De Alessandri, Giuseppe Civati e Carlo Monguzzi sotto al Pirellone.

Il presidio, durante il quale il dottor De Alessandri si è incatenato mostrando cartelli contro il potere prevaricante di Comunione e Liberazione, era stato annunciato durante la conferenza del 26 ottobre in Statale.
  
A questi link potete trovare alcuni articoli relativi all'evento di stamattina

La Repubblica      Il Corriere della Sera      Il Giornale       Affari Italiani      Blogosfere      Wikinews

domenica 7 novembre 2010

I video della Conferenza sul potere di CL in Lombardia



L'apertura della Conferenza e la prima parte dell'intervento del dott. Enrico De Alessandri.

La seconda parte dell'intervento del dott. Enrico De Alessandri.

La prima parte e la conclusione dell'intervento di Carlo Monguzzi

L'intervento di Giuseppe Civati.

La prima parte dell'intervento di Davide Carlucci e la conclusione.

L'intervento di Angelo Turco (Sinistra Universitaria)


sabato 6 novembre 2010

Editoriale del prorettore Casati sui finanziamenti


Pubblicato sul portale unimi.

Anticipiamo l'editoriale a firma del prorettore Dario Casati, che apre il numero di "Sistema Università" in uscita in questi giorni, e che riguarda la predisposizione, nell'attuale quadro di incertezza, del bilancio di previsione per il 2011.

Come ogni anno, in questo periodo si imposta il bilancio di previsione per quello successivo, quel 2011 che, in base alla manovra dell’estate 2008, dovrebbe comportare tagli sul Fondo di Finanziamento Ordinario delle università (FFO) del tutto insostenibili.
Si può dare per certo che la situazione, al dunque, non sarà così catastrofica e che un recupero ci sarà. Ma non è possibile prevedere di quale entità, se tale da far parlare di pericolo scampato, o se in misura comunque troppo limitata per non provocare conseguenze anche pesanti sulla vita degli atenei, compreso il nostro.
In queste condizioni il dilemma che si pone è se procedere o meno all’adempimento istituzionale del bilancio di previsione, che fatica ad essere uno strumento di programmazione, per salvaguardare l’obiettivo di consentire dal primo gennaio il pieno svolgimento delle attività istituzionali.
In questo momento, d’altronde, non conosciamo neppure l’entità delle assegnazioni di nostra competenza sul  Fondo di Finanziamento Ordinario 2010 comprensive della quota dello stesso (pari quest’anno al 10%) legata ai risultati della formazione e della ricerca. E anche stimando a quanto potrebbe ammontare il Fondo 2010, non saremmo in ogni caso in grado di sapere di quanto diminuirà (che questo accada è inevitabile) nel 2011.
Negli ultimi giorni è stata ventilata la possibilità che il decreto di fine anno (quello che una volta portava il nome non troppo elegante di “mille proroghe”), nel quale saranno contenute le riassegnazioni all’Università,  possa venire presentato già a novembre, anche per garantire i finanziamenti necessari alla ripresa e una conclusione positiva dell’iter alla Camera del DDL di riforma.
Se sarà effettivamente così, una parte delle nostre incertezze potrebbe risolversi.
Nell’attesa, gli organi dell’Ateneo hanno solo potuto iniziare a valutare le principali voci di spesa, a partire da quella, obbligatoria, del costo del personale docente e tecnico-amministrativo, con una previsione di 288 milioni, delle manutenzioni ordinarie e straordinarie per 15,6 milioni, delle utenze, pulizie, fitti passivi, assicurazioni obbligatorie, contratti del sistema bibliotecario, tasse e versamenti dei “tagli” allo Stato per 33,4 milioni, di ammortamenti e restituzione di capitali per altri 10 milioni. Per un totale di 347 milioni.
Ma per consentire il funzionamento dell’Ateneo, sia pure a livello di mera sopravvivenza, vanno considerati altri 28,2 milioni, per affidamenti, contratti e altre spese di personale, adeguamenti urgenti degli edifici, dotazione di dipartimenti, facoltà, centri di servizio e sistema bibliotecario e interventi a favore degli studenti.
L’entità delle principali voci di spesa obbligatoria arriva a oltre 375 milioni di euro.
Ma a fronte di quali entrate? E, soprattutto, di quali entrate a valere sul FFO?
Il relativo importo è stato di 292 milioni nel 2009. Nel 2010 potrebbe attestarsi intorno ai 280-285. Per il 2011 le ipotesi oscillano fra un minimo di 239 milioni, se venissero mantenuti i tagli, e quantificazioni più ottimistiche, legate all’entità dei recuperi. Dando per scontato che non sia possibile né un pieno recupero, né, all’opposto, il taglio programmato dalla legislazione vigente, dobbiamo graduare la spesa in base a priorità solo parzialmente identificabili ex-ante e, di conseguenza,  avviare con criteri prudenziali una manovra cautelativa in attesa di dati, e di regole, più certi.
Ne derivano scenari più o meno drammatici, che in realtà divengono sostenibili solo grazie alle massicce uscite dal servizio e al blocco degli aumenti stipendiali, che riducono notevolmente il fabbisogno. Quello che ci attende rischia di essere in ogni caso, in mancanza di un effettivo recupero e del rilancio del sistema, un altro anno in cui la sopravvivenza ai minimi livelli, o poco più, rischia di divenire l’unico obiettivo possibile.
Per un Ateneo come il nostro, che nelle classifiche internazionali che contano - Leiden, Taiwan, Shangai - è primo in Italia e tra i primi in Europa per la ricerca scientifica, è una situazione avvilente, perché non ci permette di programmare e di investire nel nostro futuro e in quello dei giovani in formazione presso di noi.

martedì 2 novembre 2010

Borse di studio addio

Apprendiamo con sgomento che l'ultimo Consiglio dei Ministri (14 ottobre) ha approvato un taglio al fondo per il finanziamento delle borse di studio dell'89,55% (da 246 a 25,7 milioni di euro per il 2010-2011, e un ulteriore calo a 12 milioni per il 2012).
Così da oggi, su una platea di 184.034 aventi diritto, l'80 per cento non prenderà quei mille, a volte duemila euro (si decide per bandi regionali) che spesso rappresentano una necessità per gli studenti che li ricevono.
La situazione di partenza nel 2008 era già di per sè imbarazzante, poichè la spesa complessiva per il diritto allo studio di 481.191.642 euro corrispondeva a circa a un terzo della spesa tedesca e francese pari a 1,4 miliardi di euro, mentre il numero di destinatari di borse di studio in Italia nel 2008 è stato di 151.760 unità, in Francia di 525.000 e in Germania 510.000. Ad oggi, Francia e Germania, riescono a ‘coprire’ con borse di studio rispettivamente il 23,8% ed il 25,5% di studenti iscritti ad un corso universitario.
In questo contesto non possiamo che indignarci per il continuo lancio di slogan pretestuosi e vuoti ("basta sprechi", "lotta ai baronati", ecc) da parte di un Ministro dell'Università totalmente succube del dicastero dell'Economia e incapace di salvaguardare i più basilari elementi del welfare studentesco.

Concorso fotografico "La Camera Chiara" ed. 2010-2011


Prorogata al 31 novembre 2010 la scadenza per partecipare al concorso fotografico "La Camera Chiara".  Su www.lacamerachiara.info trovate il regolamento, la domanda d'iscrizione e le fotografie vincitrici della scorsa edizione.Per info: lacamerachiara.statale@gmail.com.
 

Concorso di poesie UniVersi - edizione 2010/2011



Concorso di poesie e brevi componimenti aperto a tutti gli studenti della Statale, un invito a mostrare il proprio talento e la propria creatività! Si possono inviare fino a cinque componimenti a tema libero.
Le poesie potranno essere inviate entro il 21 marzo 2011.
Le poesie vincitrici saranno pubblicate in un volume antologico, che verrà poi distribuito gratuitamente agli studenti.
Qui potete trovare il
REGOLAMENTO e la DOMANDA DI ISCRIZIONE per partecipare al concorso.
Per ulteriori info:
su.universi@gmail.com
Ai nostri banchetti e nella nostra auletta (Aula Pesci, nel seminterrato dopo il bronxlab) potete trovare il volume dello scorso anno.



* Il concorso è finanziato dai fondi d'Ateneo per le attività sociali e culturali 2010/2011.

domenica 24 ottobre 2010

lunedì 4 ottobre 2010

La Conf degli Stud 2

Durante l'ultima Conferenza degli Studenti abbiamo avuto alcuni graditi ospiti: tre ricercatori, da cui abbiamo avuto il piacere di ascoltare in apertura di seduta quale sia la posizione dei tanti che come loro hanno inviato le lettere di rinuncia all'insegnamento ad aprile e che adesso sono in trattativa con il rettore. Per sintetizzare ciò di cui hanno parlato in una frase: siamo coscienti dei disagi che provochiamo ai professori e agli studenti con la nostra astensione, ma è l'unico mezzo di protesta che possiamo mettere in atto senza incappare in sanzioni disciplinari.
Poi ci sono stati due rappresentanti degli studenti del polo di Crema (un link al loro bellissimo sito) che hanno riferito della loro situazione: per problemi tecnici entrambe le sedi cremasche dell'uni sono rimaste inagibili da Pasqua ad oggi, gli studenti di informatica si sono ritrovati a fare lezione nelle aule prese in prestito da un liceo, quindi con orari ridotti e laboratori mancanti. Inoltre hanno sentito una grave mancanza di comunicazione da parte delle sedi competenti che hanno mancato di riferire agli studenti e di rispondere alle precise richieste da loro inviate per posta al rettorato. La seduta termina con una proposta per l'odg della prossima:
Invitare alla CDS le Associazioni degli studenti che si rendono promotrici di iniziative nel nostro Ateneo.

CDA + Commissione Personale

Durante l'ultima seduta del CDA abbiamo approvato il piano di edilizia triennale di circa 16 milioni di euro che comprende tra i punti prioritari un capitolo di spesa da 800.000 euro (solo quest'anno) per il rifacimento delle poltrone dell'Aula Magna. Inoltre abbiamo vagliato l'assunzione di due nuovi dirigenti di area amministrativa, contro la cui decisione si erano già fatti sentire alcuni rappresentanti sindacali dei lavoratori che avevano persino interrotto la seduta di luglio chiedendo di destinare piuttosto qualche risorsa in più ai contratti dei lavoratori di area B e C. Dopo aver attentamente ascoltato le ragioni di queste persone si è provveduto ad informarli che non sarebbe stato apportato alcun cambiamento ai piani di assunzione previsti se non rispetto ad una riduzione del contratto a tempo determinato di queste figure dirigenziali portandone da 5 a 3 anni la data di scadenza (rinnovabile).

venerdì 2 luglio 2010

partecipa al concorso di fotografia "La Camera Chiara"

Visto il grande successo delle prime due edizioni, Sinistra Universitaria lancia per la terza volta “La Camera Chiara”, concorso di fotografia aperto a tutta la comunità dell’Università degli Studi di Milano: studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo. 

I temi saranno 3, per ciascuno dei quali sarà possibile inviare fino a 3 fotografie: 
1. “Cultura migrante”
2. “Milano by night” 
3. “Riti quotidiani”

Al termine del concorso verrà  allestita una mostra itinerante con gli elaborati e gli autori dei migliori scatti di ogni categoria verranno premiati con un libro fotografico.

L’inaugurazione avverrà  in Festa del Perdono nel periodo autunnale per poi spostarsi nelle altre sedi, in Città Studi in occasione della Fresher’s Fair e successivamente nel polo di Scienze Politiche e in quello di Mediazione Culturale.

Per partecipare bisogna inviare le fotografie in formato digitale unitamente all’application form (in allegato) compilato entro il 31 ottobre 2010 all’indirizzo e-mail lacamerachiara.statale@gmail.com

Requisiti delle fotografie: 
- Le fotografie dovranno essere inviate solo ed esclusivamente in formato digitale 
- Le fotografie possono indistintamente essere a colori o in bianco e nero 
- Le fotografie dovranno essere scattate successivamente alla pubblicazione del bando 
- La qualità deve essere sufficiente per una stampa 20x30cm di qualità, indicativamente 1600 x 1200 pixel
- E’ ammessa una limitata elaborazione digitale, a insindacabile giudizio della giuria 

CDA + Commissioni Personale e Attività Culturali

Iniziamo dalla fine: La Commissione Attività Culturali è durata due giorni, su 207 000 euro di  domande è stato accordato il 41% del fondo (86 000 euro circa).
Da notare la presenza di numerose richieste di associazioni di studenti non meglio definite (e in sostanza riconducibili a CL) che si sono aggiudicate un bel malloppo, e la quasi totale assenza dei gruppi indipendenti meritevoli emersi durante le scorse edizioni del Bando.
Per quanto riguarda invece la Commissione Personale il dato notevole riguarda i nuovi posti di ricercatore che saranno 25 (finanziati dal ministero) più 10 (pagati da noi); attualmente ci troviamo nella condizione di avere diversi punti-personale (21) da spendere, ma non abbastanza soldi per la copertura di ulteriori 10 posti di ricercatore e garantire tutte le chiamate che le facoltà (finendo il 31 ottobre i concorsi) si apprestano a fare. Ricordiamo inoltre che dal 2011 per tre anni si congeleranno gli aumenti retributivi e gli scatti di carriera, e che ci sono numerosi ricercatori idonei la cui idoneità sta scadendo.
Durante il CDA leggendo il verbale della Commissione Edilizia ho appreso la notizia dell'ultimazione dei lavori che la nostra Università, l'ALER e il CiDIS hanno intrapreso per trasformare una palazzina in via sforza 6 in residenza universitaria con 176 posti letto complessivi. Riporto un estratto dal tariffario:
€ 400 - studenti in camera singola in appartamenti da tre, quattro, cinque stanze con cucina e bagni comuni;
poi altre cifre per la foresteria docenti sui 5/600 euro più o meno alle stesse condizioni di cui sopra.
Il piatto forte è venuto dalla Commissione Contratti, il titolo del punto è "CONTRATTO DI COMODATO GRATUITO TRA L'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO E LA C.U.S.L. (COOPERATIVA UNIVERSITARIA STUDIO E LAVORO) AVENTE AD OGGETTO UN LOCALE DI CIRCA 30,59 MQ PRESSO IL SETTORE DIDATTICO DI VIA ALBA"

lunedì 14 giugno 2010

La Conf degli Stud


Nella seduta del 1° giugno oltre alla formazione di alcuni gruppi di lavoro interni (tra cui uno specifico che si occuperà di Contribuzione e Diritto allo Studio), è stato formulato il parere sulle decisioni prese durante l'ultima Commissione Tasse del CDA come richiesto dagli Uffici. Lo abbiamo scritto noi di SU, tanto per far capire cosa gliene importi ai ciellini di queste cose (loro proponevano di non esprimerlo affatto...). Eccolo!   Fossero tutte così
La Conferenza degli Studenti sottolinea l'importanza riconosciuta nella delibera del Consiglio d'Amministrazione del 27 aprile di approfondire le tematiche della contribuzione studentesca in collaborazione con i rappresentanti degli studenti, fornendoli dei necessari strumenti di analisi; vede con favore e chiede che il Consiglio d'Amministrazione approfondisca le diverse proposte presentate, verificandone gli effetti e la fattibilità, e sia messo fin da subito al corrente delle simulazioni in merito già svolte dall'Amministrazione; si riserva di formulare proposte dettagliate in futuro.

sabato 29 maggio 2010

CDA + Commissioni (Personale, Bilancio, Scarichi Inventariali)

Il CDA di Martedì 25 ha ratificato quanto precedentemente preso in esame dalle Commissioni Bilancio e Personale del 21 maggio; un'ora prima, alle 14.00 si è riunita in San't Antonio XII la Commissione Scarichi Inventariali.
Durante il CDA ci sono stati alcuni interventi, riassumo i più importanti:
Il Direttore Amministrativo ha detto che il nostro Bilancio potrebbe andare meglio se aumentano i fondi pubblici o se diminuiscono i dipendenti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha comunicato di stare organizzando alcune riunioni con i Dipartimenti per aiutarli ad avere una gestione più consapevole e attenta dei fondi (vi ricordo che secondo la recente legislazione i Dipartimenti sono le strutture che hanno più autonomia finanziaria tra gli organi accademici dell'Università).
Inoltre il Collegio ha sottolineato come quest'anno l'Amministrazione sia  spesso ricorsa a costosi prestiti bancari verso la Cassa centrale, mentre sarebbe stato possibile evitare ciò attingendo in primis dai fondi dei dipartimenti, per poi regolare i conti quando l'insieme dei finanziamenti pubblici fosse stato erogato.
Il Collegio ha poi espresso la nuova linea di valutazione per le gare d'appalto stabilendo un criterio di 50 e 50 percento nella distribuzione dei punti tra componente tecnica ed economica dei preventivi sopravvenuti.

I Consiglieri Lucignani, Di Giulio e Ragusa del tutto vanamente lamentandosi di non essere parte delle scelte strategiche che il Consiglio compie hanno chiesto nuovi strumenti di valutazione che come la pianta del nostro organico rappresentino in maniera chiara la situazione demaniale e i progetti edilizi in corso.

Commissione Bilancio
il nostro bilancio è affare complesso, vi rimando alla Relazione e alla Relazione Tecnica composte dal nostro Direttore Amministrativo che saranno disponibili in formato digitale quantoprima. Un dato è che il disavanzo di quest'anno è stato di soli cinquecentomilaeuro circa,  essendosi verificata la peggiore delle previsioni della passata Amministrazione.

Commissione Personale
Il nostro personale si categorizza in fasce da B a EP: B prende poco, EP prende moltissimo; anche i grafici colorati e le statistiche sul personale li trovate nella Relazione succitata.
Da un po' di tempo non si fanno assunzioni nuove, ma regolarizzazioni, rinnovi, cambiamenti d'area eccetera.
Più del 40% del personale non contrattualizzato del nostro Ateneo appartiene all' area amministrativa, e anche se di per sè ciò non sembra rappresentare un problema, si è sollevato un dubbio nell'esame di una particolare ma frequente delibera che si può schematizzare come segue

Commissione Scarichi Inventariali
La Commissione si occupa di dismettere i beni mobili dell'Università, più che altro libri e apparecchiature elettroniche di vario tipo.
Negli anni questa Commissione è stata molto depotenziata, ora gestisce gli scarichi di poche strutture, di tutto il resto si occupano direttamente i Dipartimenti.
Per legge un bene informatico dopo 5 anni dall'acquisto ha valore inventariale nullo e la struttura pubblica ne può chiedere la dismissione.
Però per legge perchè una struttura pubblica smaltisca delle apparecchiature informatiche deve prima cercare di venderle e poi di farne dono ad enti pubblici o associazioni senza scopo di lucro che le richiedano. Attualmente la nostra uni manda direttamente tutto al macero.
Allora io e il mio collega stiamo cercando di far approvare questa delibera, prima alla Commissione, poi in CDA.

martedì 25 maggio 2010

Consiglio di Indirizzo del C.I.Di.S. 10/3/10

In apertura di seduta viene presentato il nuovo sito del Consorzio, che sarà attivo da metà Aprile. La ristrutturazione del sito va nella direzione dello sviluppo dell’usabilità e di una maggior interazione con gli utenti: saranno infatti disponibili CRM, Skype, Facebook, Twitter, FeedRSS, ecc, nonché questionari di gradimento sui servizi del Consorzio. L’interazione e la comunicazione con gli utenti vengono così incrementate e notevolmente migliorate rispetto alla situazione attuale.
Mantenimento dei costi:
Realizzata internamente al Consorzio -a cura dei Sistemi Informativi, dei dirigenti e della direzione- sfruttando sistemi di programmazione gratuiti o open source, la progettazione del nuovo portale ha richiesto un costo complessivo pari a 254€. Per il mantenimento annuale saranno invece resi necessari 174€.

Attività del Consorzio:
La relazione del presidente del Consorzio, il professor Dario Casati (Porettore Unimi), e i dati relativi al primo anno di attività del C.I.Di.S., in relazione a quelli degli anni precedenti, rivelano un progressivo e costante aumento della domanda di servizi. Per sostenere l’esigenza di rispondere ai bisogni crescenti dei suoi utenti, che comprendono non solo quantità ma pure qualità dei servizi erogati, il Consorzio auspica una maggior partecipazione finanziaria da parte delle Università consorziate e della Regione Lombardia. Quest’ultima in particolare non è stata in grado di soddisfare le necessità del Consorzio. In aggiunta alla crescente domanda di servizi il C.I.Di.S. deve infatti sostenere gli alti costi di ristrutturazione e manutenzione degli immobili cui i servizi afferiscono (alloggi in particolare). I contributi destinati al Consorzio per l’a.a. 2009/10 non sono poi stati adeguati all’inflazione né alle peculiarità del patrimonio da gestire.

Mense:
In particolare questo primo anno di attività è stato dal caso della chiusura della mensa di via Golgi. Mensa di proprietà del Politecnico ma con un’utenza proveniente per la maggior parte dalla nostra Università. La chiusura della mensa, originariamente prevista per fine dicembre 2009, è stata posticipata, in seguito alle proteste di studenti e lavoratori e alle richieste conseguenti del nostro rettore a fine luglio 2010. Durante questo periodo, il Consorzio prevede, per l’adeguamento del proprio servizio, l’ampliamento della mensa di via Valvassori Peroni/Clericetti. Data la non disponibilità finanziaria della Regione, l’ampliamento avverrebbe con il supporto dell’attuale gestore della mensa. Le trattative con il Politecnico sono tuttavia ancora aperte, per cui il quadro non può ancora dirsi concluso.
Per quanto riguarda sempre il settore mense, vi ricordo che gli spazi del Consorzio di via Festa del Perdono (la parte del refettorio dove i vassoi sono blu e dove sarebbe necessario utilizzare il tesserino mensa per usufruire del servizio) la mattina sono a disposizione degli studenti che vogliano studiare, sempre nel rispetto dell’area, che rimane all’ora di pranzo adibita a mensa.

Alloggi:
- È pronta la residenza di via Francesco Sforza: tot 19 posti
- A settembre sarà a disposizione la residenza di via Ascanio Sforza: tot 176 posti
- In via Pitteri saranno a disposizione 400 posti: 200 per la Statale, 200 per il Politecnico
Altri 104 posti saranno messi a disposizione dalla Regione, che prevede di stanziarne ancora in un numero per ora ancora non precisato.

Il prossimo Consiglio di Indirizzo è previsto per settembre 2010, ma nel frattempo sarete come sempre aggiornati sull’attività del Consorzio e del nostro lavoro all’interno dell’organo.
Giuditta Grechi

giovedì 13 maggio 2010

Senato Accademico dell'11 Maggio 2010

Valutazione della didattica e corsi a tempo parziale

Il Senato Accademico del mese di maggio ha deliberato secondo ordinaria amministrazione offrendo anche alcuni interessanti spunti di riflessione.



La novità più rilevante riguarda la valutazione della didattica, un tema che coinvolge direttamente gli studenti e sul quale si sta concentrando la nostra attività di rappresentanza.

Per valutazione della didattica si intende un lavoro di riflessione sulla qualità dell’insegnamento impartito dai docenti, lavoro compiuto in primo luogo analizzando i questionari di valutazione (le cd. schede rosa) che gli studenti frequentanti compilano durante le lezioni.

Fino a ora i risultati dei questionari venivano semplicemente consegnati al singolo docente, non prevedendo nessun dovere di prenderli in considerazione.

Durante l'ultimo Senato è stato deciso che tutti i Corsi di Laurea dovranno dedicare una riunione all'attività di valutazione della didattica ogni sei mesi (valutando così l'andamento di ogni singolo semestre). Mentre al Preside e al Consiglio di Facoltà spetterà compiere una sintesi e fare proposte migliorative concrete.

Purtroppo su questa tematica molti aspetti rimangono incompleti e non si nasconde che alcuni professori sono reticenti a proseguire su questa strada che porta a instaurare un vero processo di miglioramento dell'insegnamento.



Il SA ha poi analizzato i dati per le tasse del prossimo a.a. (a riguardo potete leggere il resoconto di Francesco Diodato sotto) e ho sollevato perplessità sull'attuale organizzazione dei corsi di laurea a tempo parziale. Spesso non è chiaro in cosa consistano, la riduzione delle tasse rispetto al tempo pieno è solo del 15%, i piani di studio che propongono questa formula sono esigui e spesso non si adeguano alle reali esigenze degli studenti. In risposta abbiamo ottenuto che sono gli stessi studenti che non gradiscono questa diversa impostazione.

Siamo invece convinti che permettere agli studenti di adeguare il carico di studio alle proprie esigenze sarebbe una scelta che andrebbe incontro ai tanti studenti lavoratori presenti in Statale e ridurrebbe in maniera sensibile i “fuoricorso”, un problema presente solo in Italia e che vede in Statale 18.000 studenti in ritardo negli studi.

Ci sarà presto occasione di riparlare della questione, perciò sono gradite le vostre opinioni e proposte sul tema.



Infine il proprettore all'internazionalizzazione Regini ha illustrato i prossimi passi che UniMi deve compiere per aumentare l'attrattività nei confronti degli studenti stranieri. Tra gli altri c'è l'invito ad aumentare il numero di insegnamenti in lingua inglese, scelta che implica diverse problematiche (i professori sono in grado di insegnare in inglese? E gli studenti di seguire i corsi senza una specifica preparazione?) ma alla quale siamo molto favorevoli convinti che l'università debba proporre una formazione sempre più europea e internazionale.

UniSì - Università a Sinistra: la rappresentanza degli Studenti dell'Università Statale di Milano

UniSì - Università a Sinistra a è una lista di rappresentanza composta da studenti che hanno deciso di impegnarsi in prima persona per migliorare l’università. Il nostro obiettivo è quello di rappresentare gli studenti negli organi dell’Ateneo, dando voce ai reclami e facendone valere i diritti, avvicinando così chi decide e insegna a chi studia in Statale. Vogliamo un Ateneo pensato principalmente per gli studenti. Pensiamo che l’università debba essere accessibile a tutti e avere come unico strumento di selezione la valutazione di meriti acquisiti all'interno del più ampio percorso formativo offerto dall'università.